DIARIO DAL RITIRO/ Taccone in conferenza, le tre carte per ottenere l’iscrizione (VIDEO)

18 luglio 2018

di Claudio De Vito – Tre fideiussioni per sperare nell’ammissione al prossimo campionato di Serie B. “Abbiamo ottemperato a tutti i parametri, oggi alla Covisoc dirò che non abbiamo nessun problema e che non vogliamo nessuna penalizzazione” ha tuonato Walter Taccone piombato nel ritiro di Ariano Irpino per rasserenare gli animi di staff tecnico e calciatori impegnati nella preparazione pre-campionato. Ma l’estate dell’Avellino resta incandescente con la deadline del 20 luglio oramai alle porte: il Consiglio Federale deciderà se includere o meno i lupi nell’organico della B.

Lo farà sulla base del parere Covisoc alla quale in giornata il patron consegnerà la terza polizza fideiussoria targata Groupama. “L’abbiamo fatta il 16 luglio, è la data di emissione che fa fede – ha precisato Walter Taccone – quindi la polizza è valida e oggi vado a consegnarla a Roma. Groupama è dotata di parametro A”. Una compagnia di sicuro affidamento, ma andrà valutato l’orientamento federale che potrebbe non ammettere lo sforzo ulteriore del presidente biancoverde il quale però continua a giocare su altri due tavoli.

“Per quel che riguarda la prima fideiussione rilasciata da Onix Asigurari e consegnata il 29 giugno – ha aggiunto – il rating (che la Covisoc ritiene non indipendente e oggettivo, ndr) in Europa è sostituito dall’indice di solvibilità che Onix ha di 3,2 punti più alto rispetto a quello richiesto. Onix è riassicurata da un’altra società certificata con parametro A- che si chiama A.M. Best. Abbiamo pagato lo stesso premio di polizza che avremmo dovuto sostenere con Generali o Allianz spendendo 50mila euro per una polizza da 800mila. Ci siamo rivolti allo stesso broker che si è occupato delle ultime tre polizze senza avere problemi”.

Avendo però constatato qualche scricchiolio sulla prima fideiussione, l’Avellino si era cautelato rivolgendosi a Finworld Spa “il 10 luglio, quando la compagnia figurava tra le società che potevano emettere regolarmente assicurazioni” ha sottolineato Walter Taccone che poco prima delle 19 del 16 luglio ha comunicato alla Covisoc il numero di polizza rientrando quindi nei tempi previsti dalla normativa.

Ma il contenzioso in atto per Finworld Spa non mette l’Avellino al riparo da rischi anche se lo stesso patron afferma: “Se le società che si sono rivolte a Finworld dovessero ricevere il no della federazione, le stesse otterrebbero una proroga di qualche giorno per stipulare un’altra fideiussione. Anche se noi siamo convinti che la nostra prima polizza sia valida”. Sono i fronti della partita iscrizione che il club di Taccone potrebbe perdere il 20 luglio per effetto della decisione del Consiglio Federale.

Resterebbe però il baluardo del Collegio di Garanzia del Coni che, sulla scorta del caso Rende (pronuncia favorevole sul ripescaggio), potrebbe premiare la buona fede dell’Avellino testimoniata dalla stipula di ben tre fideiussioni. Il ricorso sarebbe possibile entro il 26 luglio con l’adozione della procedura d’urgenza che produrrebbe la sentenza nel giro di quindici giorni. Oltre, ci sarebbe la giustizia amministrativa davanti al Tar e in ultima battuta al Consiglio di Stato.

Intanto c’è chi pressa alle spalle dell’Avellino. Il Novara è balzato in testa alla graduatoria ripescaggi grazie all’accoglimento del ricorso per la modifica dei criteri di ripescaggio che lo vedevano out per via della penalizzazione incassata negli anni scorsi. Spera anche il Catania, mentre Siena e Ternana non sono più sicure di salire a braccetto.