Devastano il “Partenio”, condannati due teppisti

20 giugno 2005

Avellino – E’ stata una domenica calda, non solo dal punto di vista meteorologico ma soprattutto per la spettacolare coreografia che si è innalzata, per tutti i 95 minuti di partita, dalla Curva Sud. Per le Forze dell’Ordine – oltre 400 tra poliziotti, carabinieri, finanzieri – è stata una giornata intensa. Ore ed ore impegnate nel “vegliare” sullo Stadio e “vigilare” sui suoi ospiti. Ma soprattutto per contenere la delusione, al fischio finale, dei supporter del Napoli Soccer. Infatti, a guastare quello che era stato un pomeriggio all’insegna dello sport, della civile e pacifica innovazione dei beniamini delle due squadre avversarie, è stata l’invasione di campo di un gruppo di facinorosi biancoazzurri. Convinti che non sarebbero stati riconosciuti per le sciarpe ed i cappucci che travisavano i loro volti, una decina di teppisti dopo aver scavalcato la recinzione della Curva Nord – che era stata aperta per accogliere gli oltre 6400 supporter napoletani – hanno invaso il rettangolo di gioco per sfogare la rabbia dell’amara sconfitta. Se la sono presi con i megafoni posti ai quattro angoli del campo, con la cartellonista pubblicitaria, con la porta che, fino a qualche istante prima, era rimasta “protetta” dal portiere dell’Us Avellino Domenico Cecere, hanno lanciato materiale pericoloso e pietre contro la barriera delle Forze dell’Ordine e contro i supporters biancoverdi scesi in campo per festeggiare l’ascesa alla B con la loro squadra del cuore. Purtroppo, per loro, a “vegliare” su di loro vi erano le telecamere delle televisioni nazionali e locali e gli scatti dei fotografi accreditati per il derby. Materiale che, una volta concluso il deflusso delle tifoserie, è stato consegnato alle Forze dell’Ordine: sono bastate poche ore per “incastrare” i facinorosi… La Squadra Mobile, infatti, ha tratto in arresto due supporters napoletani: P.D. di 19 anni e P.S. di 21 anni, entrambi residenti nel comune partenopeo di Pomigliano D’Arco. Ieri mattina sono stati processati: il Giudice Monocratico del Tribunale di Avellino ha proceduto alla convalida dell’arresto. Per il 19enne, che ha ammesso le proprie responsabilità e che si è avvalso della possibilità del patteggiamento, è stato condannato a sei mesi di reclusione. Per il 21enne, invece, si è svolto il giudizio abbreviato concluso con la condanna a sei mesi di reclusione ed è stato, inoltre, raggiunto dal provvedimento di divieto di accesso per un anno dai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Nelle prossime ore, con probabilità la Magistratura emetterà provvedimenti giudiziari nei confronti degli altri componenti della “banda” dei facinorosi. (di Emiliana Bolino)