D’Ercole:“L’approvazione del Bilancio mette a dura prova la Giunta”

22 dicembre 2005

“Per non sembrare sempre e soltanto un bastian contrario, per una volta, voglio partire dalla sottolineatura di un dato che ritengo positivo: l’approvazione del bilancio regionale è avvenuta, stavolta, davvero in via preventiva”. Esordisce, così, Francesco D’Ercole, capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, a commento del “via libera” concesso l’altra notte, al termine di una lunga maratona da parte del Consiglio al bilancio regionale 2006. “La tempestività dell’approvazione – ha continuato – rappresenta per noi un guanto di sfida lanciato alla Giunta Regionale ed alla maggioranza: ora non hanno più alibi. Il bilancio approvato stavolta è davvero preventivo. Hanno un anno di tempo per realizzare ciò che si sono riproposti, ci dimostrino di essere in grado di farlo”. “Anche se – sottolinea – le fibrillazioni verificatesi durante le sedute consiliari, vedi sulle questioni poste dall’Udeur a proposito dell’Arpac, oppure la strettissima maggioranza con cui è stata approvato l’aumento dell’Irpef e dell’Irap con diversi consiglieri della maggioranza che, approfittando dello scrutinio segreto, hanno votato con l’opposizione, dimostrano come questa coalizione di centrosinistra sia tutt’altro che coesa, convinto e consapevole del compito che l’attende”. “Ma al di là delle valutazioni di tipo politico – ha sottolineato ancora D’Ercole – a lasciare perplessi, ci sono quelle relative al contenuto. Siamo di fronte ad un bilancio che avrebbe meritato di essere dato alle fiamme. Fa crescere Irap, Irpef, mantiene l’addizionale sulla benzina e sulla tassa di proprietà delle macchine, ma è privo di qualsiasi strategia di crescita regionale. Anzi, proprio queste correzioni in aumento della tassazione, rappresenteranno un ennesimo freno allo sviluppo regionale perché sottrarranno alle aziende risorse che avrebbero potuto destinare alla ricerca ed all’innovazione e quanto a stimolare il nostro già asfittico mercato del lavoro”. “E questo – ha aggiunto – per non parlare della trasformazione in nuovo carrozzone, della Soresa, l’azienda regionale che dovrebbe provvedere alla gestione della massa debitoria della grande malata campana: la sanità”. “Fortuna che un po’ di luce a questo bilancio – ha sottolineato – viene dal blocco allo scandalo dei comandati provenienti dalle società miste che si ritrovavano senza colpo ferire ad entrare a far parte dell’organico regionale. Blocco reso possibile da un emendamento proposto dal sottoscritto e dal collega Salvatore Ronghi e dall’inserimento nel collegato di un altro emendamento proposto da me e che prevede il riconoscimento della ricerca scientifica applicata come scelta caratterizzante dello sviluppo economico regionale ed attribuisce punteggi aggiuntivi a quelle imprese che presentino progetti d’investimento fondati su ricerca ed innovazione”. “Al di là di questo, però – ha concluso D’Ercole – niente altro. Purtroppo non abbiamo dato ai nostri corregionali il Buon Natale che si aspettavano. Noi abbiamo provato a modificare qualcosa, in parte ci siamo riusciti, ma troppo poco. La forza dei numeri era contro la Cdl ed a favore del centrosinistra ed i campani ne pagheranno le conseguenze”.


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