D’Ercole: “La Regione sperpera… ma dona solo 1 euro al melanoma!”

23 luglio 2008

“Ecco come la regione s’impegna a (non) difendere la salute dei propri cittadini”. E’ il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole a passare all’attacco, a commento di quanto scritto nella delibera n. 1146 del 4 luglio scorso, che sancisce: “L’adesione in qualità di socio fondatore della Regione Campania alla Fondazione Melanoma, approvata con voto unanime. Per rendersene conto – continua D’Ercole – basta dare una scorsa al dispositivo di delibera, nel quale si legge, infatti, che su proposta degli assessori Nicola Mazzocca e Angelo Montemarano la giunta delibera “di aderire con il contributo di un Euro. Come dire – ironizza – la stratosferica cifra di 1936,27 lire del vecchio conio”. Per niente d’accordo dunque l’esponente di centrodestra che incalza: “Nella stessa delibera è infatti riportato che il melanoma negli ultimi dieci anni ha fatto registrare continui incrementi, triplicando la sua incidenza e causando, peraltro, per la sua estrema aggressività circa tremila decessi. Le possibilità di guarigione sono legate alla tempestività della diagnosi clinica e strumentale e ad una risposta terapeutica integrata multidisciplinare. Infine la malattia per quanto letale ed aggressiva, non sempre trova in tutte le strutture di ricovero adeguate competenze professionali ed una organizzazione in grado di fornire l’intero complesso delle prestazioni richieste. Di più – aggiunge – sempre nella stessa delibera si legge che presso l’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli è attivo fin dal 1996 un gruppo Multidisciplinare per il melanoma cui afferiscono le competenze di dermatologi, chirurghi, immunologi, oncologi medici, radiologi, medici nucleari, radioterapisti con attrezzature per la diagnosi precoce e la stadiazione oltre un team terapeutico che opera con il gruppo di ricerca di base e che sempre presso il Pascale ha sede già dal 2004 la segreteria organizzativa dell’Intergruppo Melanoma Italiano, associazione no profit costituita nel 1998 con lo scopo di promuovere studi rivolti alla conoscenza e al trattamento del melanoma maligno, effettuare studi di ricerca e promuovere la consapevolezza del problema. Una questione di tale portata, avrebbe meritato, a nostro parere, ben altra attenzione. Siamo, insomma, di fronte – rileva – all’ennesima contraddizione di una giunta che stanzia 120mila euro per lo studio dei rischi da piercing; 700mila euro per istituire l’osservatorio sul suicidio; 228mila euro per capire come i campani hanno percepito il proprio territorio-ambiente durante l’emergenza rifiuti; 150mila per il monitoraggio dei dati turistici e 400mila per una mostra archeologica sulla Cina. Tanto per citare soltanto i più recenti. Ma destina soltanto un euro alla lotta contro il melamona. A dimostrazione – conclude D’Ercole – che nella regione dove si dilapidano miliardi di euro per le cose inutili, non ci sono fondi da mettere a disposizione di quelle importanti per la vita dei cittadini”.