D’Ercole: almeno cinque anni per risollevare le sorti della sanità

6 settembre 2005

“Altro che smentita, siamo di fronte alla più solare conferma della giustezza delle affermazioni del ministro della Salute Francesco Storace, a proposito della situazione della Sanità in Campania”. Così il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole risponde alle dichiarazioni del consigliere regionale della Margherita e vice presidente della commissione regionale Sanità, Ernesto Sica. “Se è vero – sottolinea il capogruppo di An – come sostiene Ernesto Sica che bisognerà attendere i cinque anni di questa consiliatura per rimettere in sesto la situazione del settore e per poter garantire per il futuro un livello medio dell’assistenza più che sufficiente nella nostra regione, vuol dire che al momento la sanità regionale versa in una condizione di assoluta precarietà. Che ovviamente si ripercuote negativamente, sulla salute dei cittadini. Poi il fatto che le nomine dei primari ospedalieri vengano effettuate nei salotti di casa De Mita o di casa Petrella, è notorio a tutti. E non da oggi”. “Piuttosto – conclude D’Ercole – che prendersela con il ministro Storace che nel suo giro per le strutture sanitarie della provincia di Napoli, si è limitato a sottolineare quali sono i limiti ed i problemi della sanità campana, Sica, si faccia carico di stimolare l’assessore Montemarano e la giunta Bassolino ad accelerare il processo di crescita e sviluppo della Sanità in Campania. Soprattutto, tenendo conto che – come ha ribadito il ministro Storace – i fondi a disposizione della Sanità, non sono mai stati così sostanziosi come in questo momento ”.