Dehors, Preziosi: “Regolamento complesso. E il commercio ha bisogno di altri orari”

Dehors, Preziosi: “Regolamento complesso. E il commercio ha bisogno di altri orari”

27 aprile 2018

Marco Imbimbo – E’ stato approvato da poco e molti commercianti sono alle prese con la preparazione dei documenti, ma il regolamento dehors è pronto ad essere “alleggerito”. Ad annunciarlo è il consigliere d’opposizione, Dino Preziosi, che lancia anche un appello per rendere più viva la città ed aiutare il commercio: “Modificare gli orari di apertura e chiusura dei negozi. Oggi Avellino, dopo le 20, è una città morta”

Da quest’anno sono cambiate le modalità per posizionare tavoli e gazebo davanti ai bar e locali di intrattenimento, con l’introduzione del nuovo regolamento sui dehors. In alcuni casi, però, la richiesta di documenti risulta eccessiva. La commissione Urbanistica, non ha caso, ha deciso di sburocratizzare il regolamento. «Basterà presentare una semplice Scia per poter mettere i tavolini sotto ai porticati privati», spiega Dino Preziosi, componente della commissione.

«Finora – prosegue – la situazione è stata molto farraginosa, adesso l’abbiamo snellita molto. Ora ogni gestore di bar o attività d’intrattenimento, potrà ottenere risposta alla propria richiesta in pochi giorni. Abbiamo sburocratizzato un iter troppo lungo e che non serviva a niente».
La commissione ha approvato le modifiche all’unanimità, che riguarderanno anche le altre attività che ricadono su suolo pubblico. A breve dovranno arrivare in Consiglio per il definitivo via libera. In quella sede si parlerà anche della possibilità di fare intrattenimento sotto ai dehors, visto che molti gestori di locali denunciano il fatto che il regolamento lo vieterebbe.

La questione del commercio in città, inoltre, va affrontata in maniera più ampia secondo Dino Preziosi. «Per far arrivare la Consulta del Commercio in Consiglio mi sono battuto per un anno, visto che, come commissione “Regolamenti”, avevamo licenziato il dispositivo 12 mesi fa. Dobbiamo dare una mano ai commercianti, almeno per quello che può fare il Comune. Ad esempio cambiando i ritmi e gli orari della città».

Secondo l’esponente d’opposizione, si potrebbe partire dal modificare gli orari di apertura e chiusura delle attività commerciali, sulla falsa riga di quei supermercati che restano aperti ben oltre le 21 di sera. «Avellino ha tantissimi dipendenti pubblici e impiegati negli uffici, quindi nessuno potrà andare mai in un negozio che apre alle 9 e chiude alle 20. Modificando gli orari, soprattutto prorogando l’orario di chiusura, si allungherebbero anche i tempi della città. Oggi Avellino, dopo le 20 di sera, è morta. Lasciando invece i negozi aperti per altre due ore, le persone vivrebbero di più la città».