FOTO/ De Vincenti replica a De Mita: “Governo di analfabeti? Abbiamo gestito il sisma di Amatrice in modo eccelso…”

FOTO/ De Vincenti replica a De Mita: “Governo di analfabeti? Abbiamo gestito il sisma di Amatrice in modo eccelso…”

by 30 novembre 2016

“A De Mita ricordo che questo Governo, con questi sottosegretari analfabeti, me compreso, ha gestito l’emergenza del sisma in Centro Italia in un modo che lui, nel 1980, avrebbe solo potuto sognare”.

Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, replica così a Ciriaco De Mita che in una recente intervista aveva definito i sottosegretari di Renzi come “… una flotta di più o meno analfabeti”.

L’occasione è stata offerta nel corso del tour che il rappresentante del Governo ha tenuto quest’oggi in Irpinia, dapprima con la visita presso gli stabilimenti dell’ex Irisbus di Flumeri e poi nel corso dell’incontro con gli amministratori della Valle Ufita, sindaci e autorità della provincia di Avellino a Grottaminarda.

Presenti oltre alle fasce tricolori irpine anche l’ad di Invitalia, Domenico Arcuri, Valentina Paris, Responsabile Nazionale del Partito Democratico alle Attività Produttive, Mimmo Gambacorta, presidente della Provincia di Avellino e Luigi Famiglietti, deputato Pd.

Alle decine e decine di richieste giunte dai sindaci irpini – dalla situazione delle scuole in provincia passando per le mille vertenze lavorative, non ultime quella della Mondial Group di Montemiletto – De Vincenti ha replicato: “Servono strutture, servizi, perni di sviluppo economico e, quindi, posti di lavoro. Affronteremo la situazione della Mondial e della Ocm con serietà, oggi abbiamo festeggiato la rinascita dell’ex Irisbus, è quello il modello a cui guardiamo. Non ci rassegniamo alle crisi, ma riapriamo prospettive sul futuro.”

“C’è bisogno, quindi, di costruire un’intesa tra amministratori locali, forze economiche, Regione e Governo per trovare un indirizzo ed una coerenza di fondo. Stiamo migliorando i meccanismi con cui le piccole e medie imprese possono utilizzare i finanziamenti e cogliere occasioni di sviluppo. C’è bisogno, inoltre, della banda ultralarga per ampliare e innovare la catena del valore industriale. Il disegno si completerà da qui al 2020, ma il processo è ormai avviato”.