De Vena a Mixed Zone: “La curva sotto si sente di più. Qui non siamo in D”

De Vena a Mixed Zone: “La curva sotto si sente di più. Qui non siamo in D”

10 ottobre 2018

Alessandro De Vena è stato il protagonista della nona puntata di Mixed Zone andata in onda ieri sera sulla Web Tv di Irpinianews. Ospite in diretta di Claudio De Vito, l’attaccante dell’Avellino ha commentato a 360 gradi il suo momento e quello della formazione di Archimede Graziani rispondendo alle tante domande che i tifosi gli hanno rivolto in diretta Facebook.

“Ce la sto mettendo tutta per essere in campo domenica – ha detto a proposito delle sue condizioni fisiche – proverò a recuperare, non ho la certezza di farcela ma lo staff medico sta facendo un ottimo lavoro”. Non al top fisicamente per via dell’infortunio di dieci giorni fa che lo ha costretto a saltare due partite. Mentalmente invece il bomber biancoverde ha energia da vendere: “Ad Avellino sto bene, mi sento a mio agio. Ne parlo sempre in famiglia, sono sereno. Insieme ai miei compagni voglio portare l’Avellino in alto. Abbiamo iniziato bene nonostante il ritardo. Siamo un grande gruppo”.

Il Partenio-Lombardi ti fa sentire un re. “Quando calpesto quell’erba mi viene voglia di giocare e di non andarmene più, è un’emozione fantasista” ha confessato De Vena che ha anche espresso tutta la sua gratitudine ai tifosi della Curva Sud nella modalità anello inferiore contro il Cassino: “Domenica quando si sono messi giù è stato stupendo, si sono sentiti di più, anche perché forse l’eco si sente di più. Sono straordinari, grazie a loro non sembra di essere in Serie D”.

Il prossimo impegno: “Con l’Atletico sarà una gara durissima – ha affermato piantando i piedi per terra rispetto al magic moment – una delle insidie sarà il campo, che è molto piccolo e stretto e che potrebbe favorire una squadra che attende e riparte. Noi però dobbiamo andare lì a fare la nostra partita. E’ un girone difficile ma con il giusto atteggiamento possiamo prenderci delle belle soddisfazioni”.

Il testimone passato da Castaldo e D’Angelo nelle porte girevoli sull’asse Avellino-Caserta. “Li ho conosciuti alla Casertana – ha spiegato bomber De Vena – sono due belle persone e sono legatissimi all’Avellino. Hanno sempre parlato bene di questa piazza e ho accettato di venire qui anche grazie alle loro parole. Non so dirvi perché non sono rimasti, purtroppo è stata un’estate strana. Ora – ha rilanciato – dobbiamo soltanto riportare l’Avellino dove lo hanno lasciato loro. Erano dispiaciuti su alcune cose che avevano letto, sulle contestazioni di alcuni tifosi, ma purtroppo è andata così”.