De Mita’s: “Pizza unico con temi. Altri insultano”. Petracca: “Cipriano, per giocare con i birilli servono le palle”

De Mita’s: “Pizza unico con temi. Altri insultano”. Petracca: “Cipriano, per giocare con i birilli servono le palle”

6 giugno 2018

Marco Imbimbo – I Popolari sono scesi in campo al fianco di Nello Pizza perché «la sua persona fa da garanzia per una buona amministrazione». La spiegazione arriva al Viva Hotel, nel corso di un incontro in cui erano presenti  i candidati delle due liste (“Avellino rinasce” e “Avellino popolare”), oltre a Ciriaco e Giuseppe De Mita e Maurizio Petracca.

Un incontro dove ha prevalso la differenziazione tra la figura di Pizza visto come «l’unico a parlare dei temi importanti per la città» e gli altri candidati sindaco «impegnati più a insultare o giocare con i birilli» con le attenzioni rivolte, in senso negativo, principalmente su Luca Cipriano. Soprattutto è stato sottolineato come, l’intera campagna elettorale, sia povera di proposte, eccezion fatta per il centrosinistra. Ma è stata rimarcata anche la piena autonomia che avrà Pizza, se dovesse vincere, di fronte a una coalizione così ampia che lo sostiene.

Lo stesso Pizza ha rimarcato come, questa campagna elettorale sia stata priva di contenuti e solo «all’insegna delle cattiverie e delle false promesse». Tra queste inserisce le proposte di Luca Cipriano sulla realizzazione di nuove scuole e Tribunale, ma anche quella dei 5 Stelle sul «reddito di cittadinanza comunale senza che ci siano le coperture». A parte questo, Pizza annuncia che  «sarà il sindaco della gente e tra la gente».

«Questa campagna elettorale è strana – sottolinea Ciriaco De Mita. C’è chi si inventa di essere qualcosa, come l’ex direttore del teatro che, bene o male, ha fatto cose rilevanti, ma sul piano della gestione non aveva idee lucide. Invece di dare spiegazioni, si eleva a giudice della morale. Ma non voglio tenere conto di queste miserie. Bisogna avere pietà delle persone senza senso. Non vorrei, però, che ci convincessimo che la comunità di Avellino sia tutta così».

Giuseppe De Mita, invece, ha voluto sottolineare come, le due liste dei Popolari, abbiano visto crescere il protagonismo dei propri candidati. «Cosa che non vedo nei cosiddetti movimenti di cittadini – ironizza. Vedo solo candidati rancorosi e mossi solo da pulsione individualista». La campagna elettorale a cui stiamo assistendo viene definita anomala: «Sento solo racconti volgari che si fanno alla ricerca di un piccolo spazio – denuncia De Mita. Abbiamo fatto perdere senso alle parole perché, se qualcuno che e stato imbrigliato fino a ieri con il sistema, oggi si definisce anti-sistema allora si fa perdere senso alle parole». De Mita, inoltre, rivendica la posizione di coerenza che ha sempre avuto il suo gruppo negli ultimi 9 anni in Comune ed è un messaggio che va all’indirizzo di Cipriano: «Noi siamo sempre stati all’opposizione e non imbrigliati con il passato, chi sostiene il contrario sbaglia tutto. Certo non ci sfuggono alcuni punti di contraddizione, ma questi si superano con la rigenerazione e non con qualche manifesto. In Aula noi avremo una posizione critica, ricordando che il sindaco ha la sua autonomia, ma anche il consiglio comunale».

Il tema della campagna elettorale anomala viene rimarcato anche da Maurizio Petracca: «Mi spiace ci sia capitato Nello Pizza. Non ho visto nessun dibattito, solo insulti. Nessun incontro dove si sia capita la posizione di ognuno. Hanno pensato solo a insultare la nostra coalizione». Petracca chiarisce anche sulla posizione di dialogo assunta dai Popolari con il centrosinistra: «E’ un discorso avviato qualche anno fa con lo scopo di unire il fronte democratico contro quello populista».

La presenza, dunque, a sostegno di Pizza è la diretta conseguenza di quanto fatto alla regionali e alle ultime politiche. E poi c’è la figura di Pizza che fa da garanzia «in una coalizione ampia». Petracca, però , ne approfitta anche per replicare a chi, ultimamente, lo ha attacco insieme a tutta la coalizione di centrosinistra. «Forse lo fanno per timore – spiega. Ci sono candidati che annunciano assessori semisconosciuti pur di recuperare due punti. Rispondere ai 5 Stelle, però, sarebbe   parlare del nulla, visto che hanno un candidato senza voce che fa parlare il suo addetto stampa. Poi c’è anche chi fa il vergine della politica. È stato all’interno delle ultime amministrazioni per 10 anni e oggi si presenta come il messia sceso in terra. Ha pure un’importante dote finanziaria vista l’entità della sua campagna elettorale».

Gli attacchi a Luca Cipriano sono la naturale conseguenza di quanto lui vada dicendo in giro in questi giorni di campagna elettorale e non manca un passaggio sull’ultimo fotomontaggio che sta facendo girare sui social: «Ho visto i 12 birilli con delle facce, tra cui anche la mia, e sostiene di voler fare strike. Però per giocare con i birilli e abbatterli ci vogliono le palle», tuona Petracca.