De Mita ironico con Fini, Udeur e… richiamo alla Provincia

12 marzo 2006

Grottaminarda – Tanta gente per l’appuntamento con De Mita e Mancino oggi pomeriggio a Grottaminarda. Assente la sola Rosetta Casciano tra i candidati, la sala ha visto la presenza di Maselli, Pina Grasso, Santini,Covotta, Sena, De Luca, Anzalone, Giovanni Romano, il primo cittadino di Grotta, Ianniciello,Giuseppe De Mita,Sergio Morella,Sirignano, Giuseppe Solimine,Nicola Di Iorio,Pietro Foglia e sindaci del comprensorio. Tra i presenti il senatore della Quercia Angelo Flammia, candidato con l’Ulivo alla Camera –Campania 2. Ancora una volta, l’invito all’unità, lo sviluppo dell’Ufita e della Valle del Calore con il posizionamento di questi obiettivi nel prossimo impegno parlamentare per ridare solidarietà e coesione alle comunità interessate. De Mita non ha mancato di tener desta l’affollata sala con una serie di precisazioni e interventi.In particolare, all’on.Fini (oggi presente ad Avellino), con la stoccata ” Noi siamo i vecchi? Se è così, dov’è la classe dirigente che si è contrapposta a noi, tipo, D’Ercole, Fioretti , Iannaccone. Per essere giovani, occorre candidarsi in Lombardia e Veneto? (Rotondi e De Luca,ndr). Sul tema Udeur, De Mita precisando che è l’ultima volta che interverrà sul…caso, ha voluto precisare…. ” Lo statista di Summonte (Giuditta,ndr) che parla di concretezza.. non conosce probabilmente che la politica è riflessione,progetto, disegno” E poi, la bordata: “L’Udeur è il centro…certo è il centro famiglia. Tra marito ,moglie e cognato”. Infine, l’invito a rimboccarsi le maniche per sollecitare sul territorio nuove accelerazioni di efficienza e di presenza da parte degli Enti Locali. E su questo ultimo punto, il leader regionale della Margherita, premettendo di non voler apparire polemico e senza fraintendimenti, ha dichiarato riferendosi all’Ente Provincia, che “ deve mettere in essere più azioni concrete al posto delle eccessive autoreferenzialità personali e questo messaggio- ha continuato De Mita – attraverso il coordinatore Covotta va trasmesso anche agli assessori della Margherita a Palazzo Caracciolo”