De Luca: “Un fondo nazionale per risarcire le vittime dell’amianto”

13 febbraio 2010

“Il Governo deve adoperarsi con azioni ed iniziative concrete per tutelare le vittime dell’amianto”. Così il senatore del Pd Enzo De Luca, che ha partecipato alla conferenza stampa nella quale con i senatori Felice Casson, vicepresidente del gruppo Pd, e i parlamentari del partito membri delle Commissioni Sanità, Lavoro, Giustizia e Difesa, ha chiesto al Governo di far partire l’apposito Fondo per risarcire le famiglie delle vittime dell’amianto. Presenti anche gli esponenti dell’associazione italiana esposti amianto e la rappresentanza delle vittime militari. Capogruppo del Pd nella Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”, De Luca ha più volte sottolineato l’importanza di un intervento di tutela per le vittime militari e civili dell’amianto, sollecitando il Governo ad agire in tal senso anche nella relazione intermedia di attività approvata il 7 ottobre dello scorso anno. Pensando all’Irpinia, tra i riferimenti principali del sen. De Luca, c’è la vicenda dell’ex Isochimica di Avellino. Il Pd ha presentato emendamenti al decreto milleproroghe, al ddl sui lavori usuranti e a quello sulle missioni militari all’estero, per arginare quella che, in conferenza stampa, è stata definita “una vera e propria offensiva finalizzata a cancellare il problema amianto”. “Che l’amianto sia nocivo per la salute di quanti vi restano esposti lo sappiamo da almeno quarant’anni”, puntualizza De Luca, facendo notare che, come è stato sottolineato anche da altri parlamentari Pd, il Governo Prodi aveva istituito e finanziato il fondo vittime dell’amianto che però non ha mai potuto operare perché il Governo Berlusconi non ha mai emesso il regolamento attuativo. “Invece di tutelare e risarcire i lavoratori e i familiari delle vittime – conclude De Luca – il Governo sta tentando di attuare una sorta di sanatoria. Questa non è la risposta giusta e rispettosa del dolore di tanti. Il debito che ha lo Stato nei confronti di tutti coloro che in questi anni hanno perso la vita a causa dell’amianto deve essere saldato”.