Caso Bindi, De Luca si difende citando Claudio Baglioni e attacca Saviano

Caso Bindi, De Luca si difende citando Claudio Baglioni e attacca Saviano

18 novembre 2016

Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, nel day after delle polemiche scatenate dalla frase choc su Rosy Bindi, mandata in onda da Matrix su Canale 5, torna a parlare, anzi a contrattaccare.

E lo fa nell’ormai consueto appuntamento del venerdì a Lira Tv, emittente locale di Salerno, durante il quale l’ex sindaco della città degli Arechi – citando i big del cinema e della musica italiana (tra i vari Sordi, De Sica e Baglioni) – ha sottolineato: “L’espressione vai a morire ammazzato che immaginavo fosse una espressione di folclore abbiamo imparato che in realtà è una grave minaccia. Non una espressione di gergo ma un programma di azione. Voi pensavate a Baglioni come ad un uomo romantico, perfino delicato che guardava le magliette trasparenti. Ha fatto una canzone dal titolo ‘vai a morire ammazzato’ che noi non pensavamo fosse di carico ideologico, ma che il camorrologo di corte e di salotto definirebbe messaggio carico di violenza”.

Il camorrologo in questione (ma De Luca non lo nomina direttamente, ndr) è lo scrittore Roberto Saviano che non ha mancato di criticare aspramente De Luca per la frase utilizzata contro la Bindi (“… parole mafiose”, questo il tweet di Saviano).

De Luca ha bollato tutto come “imbecillità”. Una questione servita a fargli riconquistare “… il consenso di tutto il partito dei disgustati di cui mi onoro di essere il leader. Siamo in un paese nel quale ti svegli la mattina per buttare il sangue in una regione come la Campania, cerchi di fare il tuo dovere da uomo libero e ti devi guardare da farabutti di ogni tipo”, ha concluso De Luca.