De Luca risponde a Gambacorta: “L’emergenza rifiuti non è finita”

18 marzo 2010

“Lo scaricabarile, non solo in politica, è pratica vecchia e ormai un po’ patetica. In un momento in cui soprattutto la politica dovrebbe calibrare i suoi interventi alla luce della responsabilità, sia pure in campagna elettorale, la scelta più saggia sarebbe evitare di rispondere ad accuse lanciate per il solo gusto di accendere duelli rusticani, ai quali mi sono sempre sottratto più che volentieri”. E’ la risposta di Enzo De Luca a Domenico Gambacorta, ma il senatore irpino precisa: “La mia non intende essere una replica. Resto convinto che, al di là delle dichiarazioni ad effetto ad uso e consumo elettorale di Berlusconi e dei suoi alleati, l’emergenza rifiuti in Campania non è finita. La decisione di far cessare lo stato di commissariamento è scaturita dalla fine dei finanziamenti e ritengo sconcertante che si decida, come ha fatto il Governo per la Campania, di sottrarre la titolarità della Tarsu ai Comuni per affidarla alle Province, non a caso tutte in mano al centrodestra. Così è stata lesa l’autorità dei sindaci, con un intervento, a mio avviso, illegittimo e privo di ogni rigore istituzionale, affidando prerogative che la Costituzione già attribuisce con scultorea chiarezza. A chi oggi osanna Bertolaso, vorrei ricordare che si tratta della stessa persona che quando, da commissario straordinario per l’emergenza rifiuti andò ad Ariano, fu aggredito e cacciato. È lo stesso Bertolaso che da Sottosegretario del Governo Berlusconi ha respinto l’ipotesi di bonifica della discarica di Difesa Grande. Sono preoccupato, certo. In special modo per l’avanzata della criminalità organizzata nel settore dei rifiuti, attestata dalle risultanze delle inchieste della magistratura e dalle audizioni che svolgo come vicepresidente della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e le attività illecite ad esso connesse. La camorra, in Campania, è anche nella gestione dei rifiuti urbani e credo che non possiamo far finta di non saperlo o continuare a litigare fra noi mentre la criminalità ruba il futuro ai nostri figli. Per quanto mi riguarda, da senatore della Repubblica impegnato in questo settore, continuerò a denunciare questa situazione insopportabile e a lavorare ad una legge quadro che introduca parametri univoci di gestione del ciclo integrato dei rifiuti su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di chiudere definitivamente e sul serio l’emergenza rifiuti, sbarrando il passo alla camorra e a tutte le mafie. Le polemiche e le repliche, spontanee o a comando, le lascio ad altri”.