“De Luca e Zingaretti scelgano se stare con chi ha vinto o con chi ha perso, in città serve un nuovo perimetro politico”

“De Luca e Zingaretti scelgano se stare con chi ha vinto o con chi ha perso, in città serve un nuovo perimetro politico”

19 giugno 2019

Renato Spiniello – “Vincenzo De Luca e Nicola Zingaretti scelgano da che parte stare: se con chi ha vinto o con chi ha perso, non è più tempo di mediazioni. Noi abbiamo vinto ed è stata una battaglia impari contro il Vicegovernatore, i Consiglieri Regionali e chi è al vertice di aziende ospedaliere”.

Il neo sindaco di Avellino Gianluca Festa, ancora in attesa di proclamazione, lancia un messaggio netto al Presidente della Giunta Regionale e al Segretario Nazionale del Partito Democratico e lo fa con attorno l’unico parlamentare dem eletto nel Collegio Irpinia-Sannio Umberto Del Basso De Caro, con l’ispiratore dell’associazione “Ora” Livio Petitto e con l’ex deputato Angelo D’Agostino.

Un gentlemen’s agreement tra persone per bene, è la definizione che Festa utilizza per spiegare l’accordo che ha portato alla sua elezione e che, nel prossimo futuro, cambierà tutto ad Avellino, perfino la sede del Pd. “Spazio ai dem veri in questa provincia – tuona Festa – perché noi non abbiamo vinto solo in città, ma anche in parte dei 45 Comuni chiamati al voto. Ricostruiremo un perimetro politico in Irpinia”.

Per farlo, spiega Petitto, via a una serie di incontri con associazioni e comitati civici, a partire proprio dall’appuntamento di oggi all’ex Carcere Borbonico, che ha visto grande partecipazione tra i riferimenti delle liste che hanno sostenuto Festa e di chi, come Francesco Todisco o Stefano La Verde, lo ha fatto dopo il primo turno.

“Ci sono associazioni e movimento civici che sono rimasti fuori dalla contesa elettorale – ammonisce all’uopo l’onorevole Del Basso De Caro – pensate che ci sono stati tre Centrosinistra in campo ad Avellino, se avessimo potuto riunire le tendenze avremmo risolto la battaglia già al primo turno”. Insomma l’auspicio è di allargare il campo del Centrosinistra senza preclusioni, steccati e veti e aprendo le porte perfino a De Mita, in quanto, usando ancora le parole dell’ex Sottosegretario a Infrastrutture e Trasporti: “i pensieri, soprattutto quelli alti, sono sempre ben accetti, purché siano animati da propositi positivi”.

Il rinnovamento del Pd dovrà tuttavia passare per una strada obbligata: dimissioni dell’attuale segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo, tesseramento assolutamente regolare (addirittura davanti un notaio, scherza De Caro) e infine un congresso straordinario. “Un esito – secondo il parlamentare – assolutamente scontato politicamente. Si deve fare un regolare tesseramento, poi, assegnato un tempo ragionevole, ci sarà un congresso che non deve essere una conta sanguinosa, ma che deve riflettere su ciò che è stato e su quello che deve essere. Del tesseramento se ne parlerà già lunedì sera in Direzione Regionale a Napoli”.

L’ex Sottosegretario, incalzato dai cronisti, glissa sulla vicenda Alto Calore Servizi (“Si tratta di un ragionamento che dovranno fare Comune di Avellino, Amministrazione Provinciale e i vari Enti Locali”), mentre all’azzoppato sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, consiglia di andare avanti. “Chi volesse provocare uno scioglimento del Consiglio Comunale – chiosa – consegnerebbe all’attuale primo cittadino la più straordinaria delle vittorie”.