De Luca: “Avviare seria riflessione su classi dirigenti del Sud”

17 marzo 2011

“In questa giornata storica per il nostro Paese, il monito del Presidente Napolitano deve rappresentare l’occasione per avviare una riflessione importante sulle classi dirigenti e sugli stessi cittadini del Sud”. Così Enzo De Luca al termine della seduta congiunta delle Camere a Montecitorio per i festeggiamenti dei centocinquant’anni dell’Italia unita. Il senatore del Partito Democratico, rimarcando la solennità dell’ingresso in aula, sottolineato da un lungo applauso, del Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, poi sedutosi accanto all’ex vicepresidente del Csm Nicola Mancino, sottolinea l’attenzione riservata dal Capo dello Stato al Mezzogiorno.
“Sono convinto – aggiunge De Luca – che un momento come questo, accompagnato da un intervento così appassionato come quello di Napolitano, possa stimolare l’avvio di una fase di rinnovato entusiasmo ed orgoglio nazionale che non può che fare bene al Mezzogiorno e al Paese intero. Ma perché ciò avvenga – e lo dico anche pensando all’Irpinia e alla Campania – occorre che classi dirigenti e giovani generazioni si rimbocchino le maniche per trasformare le tante potenzialità del nostro Sud in occasioni di sviluppo reali, mettendo da parte inutili e spesso strumentali divisioni politiche e collaborando fattivamente per fare dell’Italia un Paese più civile e moderno. Cogliendo in pieno, in tal modo, il senso del messaggio conclusivo di Napolitano rispetto alla necessità che ci si adoperi per rinsaldare quello che lui stesso ha definito ?un forte cemento nazionale unitario, non eroso e dissolto da cieche partigianerie, da perdite diffuse del senso del limite e della responsabilità”.