De Cesare: “Abbiamo formattato la squadra. Siamo alle formalità”

22 agosto 2014

Avellino – Il rinvio del primo giorno di scuola della nuova Sidigas Scandone Avellino (previsto originariamente per il prossimo lunedì e posticipato di qualche giorno) ha lasciato l’amaro in bocca a più di una persona, specialmente tra i tifosi che aspettano con ansia l’ufficialità e le conferme degli arrivi all’ombra del Partenio dei futuri biancoverdi Thomas, Gaines, Hanga (a tal proposito ieri c’è stata la conferma diretta del presidente del Saski Baskonia, Josean Querejeta), Cortese, Trasolini, Cavaliero e Lechthaler. Ad oggi, infatti, la ‘beneamata’ biancoverde può contare – oltre Lakovic – solo sugli ‘ingaggiati de facto’ Banks e Anosike.

Perché, allora, questo ritardo? A gettare acqua sul fuoco rispetto a ritardi e polemiche ci pensa il numero uno di Sidigas SpA, l’ing. Gianandrea De Cesare che intercettato telefonicamente ha precisato: “I contratti sono definiti, siamo solo alle formalità”.

Dunque, nessuna preoccupazione: la Sidigas Avellino è in rampa di lancio e pronta a tuffarsi nella nuova stagione sportiva. E’ lo stesso De Cesare che, garbatamente, ammette: “Fossimo stati un po’ più zelanti non avremmo avuto a che fare con le concomitanti sospensioni estive degli uffici della Lega e degli uffici amministrativi della Sidigas. Il rinvio di qualche giorno del raduno, come specificato ieri nella nota della società, è dovuto proprio a questo. Dunque, credo che stiamo operando nel giusto verso. Rispetto agli anni scorsi, stiamo operando attivando sempre più processi informatizzati tipici più di un’azienda che di una società sportiva vera e propria. Questo per compiere quel processo di integrazione tra Sidigas e Scandone che ci eravamo prefissati quando siamo entrati in società”.

E ancora: “Forse in maniera inconsueta – aggiunge De Cesare – abbiamo lavorato con un budget assegnato già da tempo e al contempo ci siamo dati delle direttive per la costruzione del nuovo roster. Credo che il lavoro compiuto in queste settimane dai vari Aloi, Nevola e Vitucci sia stato egregio. Abbiamo creduto di interrompere un ciclo e di ‘formattare’ la squadra. Al netto di quanto a nostra disposizione, credo le scelte effettuate siano state le più giuste. Va dato merito e atto a chi ha allestito il nuovo roster di aver lavorato nel migliore dei modi”.
Antonio Pirolo