D’Amelio: “Troppo lungo elenco donne vittime di violenza”

25 novembre 2010

Napoli – “E’ lungo, troppo lungo, l’elenco delle donne che restano nel corso della loro vita vittime di violenza e sono convinta che non sia sufficiente un giorno all’anno per accendere i riflettori sulla violenza contro le donne”. Così in una nota il consigliere regionale irpino del Pd Rosa D’Amelio. “Questo 25 novembre, in memoria di Teresa Buonocore, la mamma coraggio uccisa per aver denunciato e fatto arrestare l’uomo che aveva abusato della sua bambina – continua – giunge a pochi giorni dall’ennesima barbara violenza a danno di una donna. L’uccisione di Eliana Femiano, la ragazza massacrata con numerosissime coltellate dal suo ex ragazzo a Terracina domenica scorsa. Teresa, Eliana, Daniela, Deborah, Elisa, Romina, Antonella Russo la studentessa di Solofra uccisa dall’ex convivente della madre, né cito solo alcune ma lungo purtroppo è l’elenco di donne vittime di pratiche che non conoscono confini né geografici né di culture. La violenza contro le donne giovani ed adulte è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse nel mondo. Le discriminazioni e i crimini nei confronti delle donne sono ancora drammaticamente attuali, come rilevano indicatori mondiali, se tanto è stato fatto, molto ancora è necessario fare. La violenza contro le donne è uno dei tratti più vergognosi dei nostri tempi. Anche nel nostro Paese le cifre ci dicono tanto: sette milioni di donne che almeno una volta nella vita hanno subito una violenza fisica o sessuale. Oltretutto si tratta di una realtà sommersa, vissuta in silenzio molto spesso tra le mura domestiche. La violenza contro le donne è una vera e propria emergenza sociale, sia Italia che nel mondo. Ma senza la promozione di una cultura del rispetto della dignità femminile, nessun passo in avanti importante sarà possibile. In Consiglio regionale, abbiamo presentato una proposta di legge sulla violenza di genere Legge che va accompagnata alla richiesta di più risorse da destinare ai centri antiviolenza e più risorse per la prevenzione e l’educazione al rispetto della dignità delle donne”.


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