D’Amelio: “Rifiuti? Un flop le nuove norme del centrodestra”

18 marzo 2010

“Avellino e l’Irpinia si confermano la discarica di riserva di Napoli e Caserta. E la nuova emergenza scoppiata nell’hinterland del Capoluogo partenopeo e a Caserta dimostrano la velletarietà della politica del governo, fatta solo di annunci”.
Così Rosetta D’Amelio a contrada Bagnoli questa sera, incontrando elettori ed elettrici avellinesi. Intervenendo sulle polemiche innescate dal reportage fotografico realizzato dalla presidente nazionale del Pd, Rosy Bindi, che aveva documentato i marciapiedi casertani invasi dai rifiuti, la candidata del Pd al Consiglio regionale prende atto della inadeguatezza del nuovo assetto varato dal governo. “Un’emergenza non finisce per decreto. Dopo aver costruito una campagna elettorale nel 2008 sulla questione ambientale, criminalizzando enti di fatto commissariati da anni, il Pdl e il suo Sottosegretario Guido Bertolaso non sono stati capaci di riportare la Campania alla normalità, a oltre ventiquattro mesi da quegli eventi.
La complessità della situazione nazionale in cui il caso campano è calato, la necessità di fronteggiare l’infiltrazione della criminalità organizzata nel business dei rifiuti, la grossolana riforma delle attribuzioni delle funzioni realizzata dalla conversione del decreto 195, oggi dipingono più che mai di incertezza il futuro dello smaltimento dei rifiuti nella regione”. E conclude: “Il pasticcio normativo firmato da Bertolaso e dal governo ripropone dubbi sul Formicoso. Con i termovalorizzatori rimasti di fatto solo sulla carta, e il rischio di esaurire Savignano prima del tempo, se si continueranno a sversare rifiuti extraprovinciali a Pustarza, il rischio vero è che di qui ad un anno il Formicoso possa tornare la soluzione più facile per “nascondere sotto il tappeto” i rifiuti di Napoli e Caserta”.