Dalla sinergia scuola-Crom ricerca su abitudini alimentari studenti

20 aprile 2009

Sperone – E’ in programma per domani alle ore 15,00 presso la scuola media in Via dei Funari, un incontro tra i ricercatori del Centro di Ricerche Oncologiche di Mercogliano (CROM) guidati dal direttore operativo Prof. Giuseppe Castello e gli studenti del plesso di Sperone impegnati in una progettualità extracurriculare che li vede protagonisti attivi di un percorso didattico-educativo rivolto alla formazione di una cultura scientifica ed ad una sensibilizzazione verso la ricerca in generale.
La tappa segna un momento di verifica di una indagine individuale condotta tra gli studenti di Sperone e, data l’importanza, estesa, volutamente, dal dirigente scolastico Antonio De Lucia, anche agli studenti dei plessi di Baiano, Sirignano e Mugnano del Cardinale.
L’indagine, ancorata al profilo della ricerca scientifica che costituisce il leit motiv dell’iniziativa, si sostanzia, attraverso l’impiego di un questionario, nella raccolta di informazioni circa le abitudini alimentari degli studenti cercando di codificare il rapporto con il cibo e nella fattispecie le componenti primarie che comportano l’insorgenze di talune patologie come il sovrappeso e l’obesità già in età adolescenziali.
I dati raccolti sono stati elaborati dall’equipe di ricercatori del CROM di Mercogliano e nella giornata di Martedì saranno resi noti i risultati dell’indagine la cui finalità è quella di stabilire un corretto rapporto tra salute ed alimentazione dei ragazzi.
A sovrintendere le operazioni e la serie di incontri, è il sindaco di Sperone Salvatore Alaia che ha sempre sostenuto con passione l’iniziativa di veder realizzata un’interazione tra il CROM di Mercogliano e la scuola media di Sperone in un ambito di interscambio di esperienze da cui far emergere dei dati necessari per la ricerca in campo biomedico. Il coordinamento dell’indagine, mediante elaborazione dei dati di tutti i plessi interessati darà modo di definire, omogeneamente ed organicamente, un quadro generale delle abitudini dei nostri ragazzi con l’evidente possibilità di intervenire ed apportare i dovuti correttivi, anche in sede clinica, alle alterazioni alimentari.
“La finalità di questi incontri – dichiara Alaia – è quella di creare la giusta sensibilità da parte degli studenti e delle famiglie di appartenenza, verso tematiche che assumono rilevanza nell’ottica di un miglioramento qualitativo delle condizioni di vita dell’uomo. Il principio ispiratore è quello di realizzare una giusta cultura dell’informazione derivante dalla ricerca applicata e fornire sussidi diagnostici per intervenire, laddove è necessario, per regolare le anomalie e le disfunzioni anche degli stili di vita.- E’ evidente – conclude– che qualora il successo dell’iniziativa dovesse essere importante, costituirà presupposto per estendere l’esperienza anche agli altri plessi scolastici della Provincia di Avellino finalizzando quell’azione di divulgazione del concetto di ricerca che tutti siamo chiamati a sostenere in base al principio etico secondo il quale la ricerca scientifica è ricerca per la vita”.