Dal convento di Montella un progetto per rilanciare la valle del Calore

24 maggio 2005

Otto comuni dell’alta valle del Calore rinascono con l’omaggio ai resti ritrovati del conte Diego Cavaniglia, noto personaggio del Rinascimento, dalla Spagna approdato nelle aree interne tra l’Irpinia e la Puglia. E dalla recente scoperta delle ossa del nobile presso il suggestivo convento di San Francesco a Folloni -delicata operazione che ha visto in prima linea fra Agnello Stoia- ora si punta ad un’ambiziosa opera di promozione e valorizzazione territoriale di quella bella fetta d’Irpinia che ha il suo epicentro nella città di Montella. Così, questa mattina, presso la sala Grasso di palazzo Caracciolo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del programma della manifestazione dedicata alla ‘rinascita del Conte’, che metterà per un intero mese (dal 28 maggio al 26 giugno), al centro dei riflettori provinciali – ma non solo: sarà un richiamo per tutti i paesi legati al nobiluomo, a partire dall’antica Valencia, sua terra d’origine – le bellezze monumentali, artistiche, le vocazioni enogastronomiche rientranti nel progetto ‘Diego Cavaniglia, l’uomo, il tempo, il territorio’. Dietro patrocinio di La generalità Valenciana, Convento di S. Francesco a Folloni, Provincia di Avellino, Comunità Montana Terminio Cervialto e dell’Unesco, l’evento è stato ben illustrato dal presidente della Comunità montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio, fra Agnello, la presidente Alberta De Simone e per la Sovrintendenza, Giuseppe Muollo. “Partendo da un evento – dichiara Di Iorio – abbiamo immaginato di costruire un percorso che ricordasse il grande cavaliere e il legame della sua casata con la terra irpina. Un’occasione, insomma, per mettere in risalto le nostre bellezze. E non solo quelle enogastronomiche”. “La zona del Terminio Cervialto è il gioiello dell’intera provincia: ma il suo valore paesaggistico e attrattivo non è sfruttato come attrazione turistica – spiega la De Simone -. Abbiamo itinerari turistici, due distretti industriali e ora è in arrivo il Pit Terminio Cervialto, il cui accordo di programma sarà a breve siglato dal presidente Bassolino”. Sabato 28 maggio, presso il Convento di S. Francesco a Folloni, la giornata inaugurale, a partire dalle 9:30, vedrà ospite anche la generalità della Valenza. Seguiranno poi altre occasioni di incontro e di studio, attraverso convegni, mostre fotografiche, itinerari storico-culturali, promozione di prodotti tipici e delle ricchezze monumentali in numerosi comuni dell’alta valle del Calore (per il programma: www.diegocavaniglia.it). “Il segreto per rendere fruibile il nostro territorio è nella collaborazione tra enti -spiega in sede di conferenza la presidente della Provincia, Alberta De Simone- Per questo occorre utilizzare i fondi che abbiamo a disposizione per interventi di ricettività compatibile, che permettano la nascita del ‘sistema turistico’ e dunque la possibilità di pacchetti di incoming mare/montagna. E la cultura è un grande attrattore da cui partire per approdare, in Irpinia, ad un turismo che rimane”. Un evento che si intende riproporre anche per altre figure storiche di rilievo in Irpinia –come Palatucci e Gesualdo- e che è frutto della collaborazione tra istituzioni, enti, aziende, associazioni. Ma, soprattutto, è merito della grande attenzione di fra Agnello, grazie alla cui opera si è giunti all’identificazione dei resti del conte spagnolo – attraverso un lavoro di archivio e di indagini dirette, il francescano è infatti riuscito ad individuare il sito dove essi erano sistemati. Solo alla fine di gennaio 2004, in stretta collaborazione con Sandro de Rosa della Soprintendenza di Salerno e Avellino e del medico legale Enzo Di Benedetto, si iniziò un lungo e delicato lavoro di ricerca fino al marzo successivo, quando vennero finalmente estratte e esaminate le spoglie di Diego, avvolte in un velo che racchiudeva anche resti di indumenti. “Abbiamo lavorato insieme -spiega fra Agnello- per un’immagine del convento che sposasse le vocazioni del territorio. E questo connubio ci ha portati ad un progetto di comunicazione di cui questo convegno è solo il primo passo”. Nelle intenzioni del frate c’è infatti un preciso obiettivo. Realizzare un centro studi e documentazione sull’Alta Valle del Calore per promuovere le ricchezze paesaggistiche, storiche, culturali di un territorio annoverato tra le gemme dell’Irpinia. E sarà il noto convento di San Francesco a Folloni la sede di questo interessante strumento di valorizzazione territoriale della zona del Terminio Cervialto e dell’Alta Irpinia. ( Antonietta Miceli )

I percorsi del progetto Cavaniglia I comuni e le aziende interessati
I paesaggi di Diego (escursioni) Bagnoli Irpino, Montella
In viaggio nel territorio (passeggiate storiche) Bagnoli Irpino, Montemarano, Nusco, S. Angelo dei Lombardi
La tavola del conte Bagnoli Irpino agriturismo ‘Sierro dell’Aurora’, Castelfranci cantina vitivinicola ‘Maninucci’, Montella
Caseificio ‘Gambone’ Montemarano cantina ‘Cortecorbo’, Castelvetere cantina ‘Aminea’
Porte aperte sul territorio Montella, Montemarano
Le locande del conte La locanda di Bu di Nusco, La cascina del Saba di Montemarano