Dai requisiti di base all’estinzione anticipata: guida pratica ai prestiti personali

Dai requisiti di base all’estinzione anticipata: guida pratica ai prestiti personali

26 giugno 2020

I prestiti sono una soluzione sempre più scelta dagli italiani (+1,4%, secondo i dati aggiornati a marzo 2020). Sono infatti sempre di più le famiglie che ricorrono a questa opzione, richiedendo un “sostegno” dal punto di vista economico per l’acquisto di beni o anche solo per una maggiore liquidità. Indipendentemente dalla somma che si vuole ottenere in prestito, è sempre bene informarsi al meglio sull’argomento e capire in che modo muoversi. Ecco quindi alcune delucidazioni in merito.

Chi può richiedere un prestito? Quali documenti bisogna presentare?

Per richiedere un prestito personale è necessario rientrare in alcune categorie; nello specifico, bisogna essere dipendenti privati o statali, lavoratori con partita IVA oppure pensionati, e rientrare allo stesso tempo nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 75 anni. Naturalmente sarà necessario presentare dei documenti che attestino il tutto, ossia la carta d’identità valida, il codice fiscale, il modello unico oppure la certificazione unica (730) e l’ultima busta paga ricevuta (oppure il cedolino della pensione).

Che differenza c’è tra TAN e TAEG?

Quando parliamo di prestiti non si può non citare TAN e TAEG, due tassi di interesse che molto spesso vengono confusi ma che rappresentano due aspetti completamente differenti.
Con l’acronimo TAN si intende Tasso Annuale Nominale, che consiste negli interessi annui da dare a chi ha fornito il prestito in base all’importo stesso. Per fare un esempio, se si riceve un prestito di 500 euro con un TAN del 2%, per ogni anno sì dovranno ripagare 10 euro extra. Il TAEG, invece, è il Tasso Annuo Effettivo Globale, e serve per capire con estrema precisione quanto costerà il prestito richiesto; per questo motivo viene utilizzato come valore di confronto per le varie banche e società che offrono prestiti.

Le spese da prendere in considerazione

Oltre all’importo complessivo del prestito da ripagare e ai relativi interessi, bisogna sempre tener presente le altre spese aggiuntive che si vanno a sommare alla prima rata oppure a diluire nell’intero corso del finanziamento. Tra queste troviamo ad esempio voci come l’imposta di bollo, ma soprattutto le spese di istruttoria e di gestione, insieme alle spese legate all’invio delle comunicazioni periodiche. Una soluzione utile per ridurre tutte queste voci di spesa consiste nel richiedere un prestito personale online tramite banche come Younited Credit, ad esempio: in questo modo, poiché le principali operazioni vengono effettuate digitalmente, si riuscirà ad ammortizzare notevolmente i costi aggiuntivi.

Estinzione anticipata: come funziona e quando conviene

Chi richiede un prestito può ovviamente anche decidere di interromperlo prima della fine prevista. Tale operazione si chiama estinzione anticipata e implica il pagamento da parte del richiedente di tutto l’importo e degli interessi maturati fino a quel momento. Inoltre, ci sarà un indennizzo extra da pagare, dell’1% se il contratto dura un altro anno o più, del 0,5% se ha meno di un anno di vita.