D’Addesa: “Zamarra sta dilapidando tutto il tesoretto elettorale”

15 dicembre 2011

Vallata – ““Così vicini ma così lontani”. E’ in questo modo che può essere descritto il rapporto instauratosi tra il Sindaco e gli assessori del Comune di Vallata, il mio paese”. Questo l’incipit della lettera aperta dell’ex presidente della Provincia Erminio D’Addesa. “Da qualche giorno, infatti, – continua – il primo cittadino, il vice Sindaco e due assessori comunali hanno intessuto un rapporto epistolare sui quotidiani provinciali per chiarire i tempi ed i modi per effettuare il cambio in Giunta pare, secondo la vulgata, programmato all’inizio della consiliatura Zamarra. E’ veramente strano che i “nostri quattro” non trovino il tempo per incontrarsi e parlarsi in sede di Giunta o comunque al Comune o magari al bar sorseggiando un caffè ed invece affidano i loro pensieri, le loro proposte, le loro riserve sul futuro dell’esecutivo comunale alle epistole ed alla stampa. L’Amministrazione Zamarra era il risultato di una vittoria schiacciante, oltre seicento voti in più rispetto alla lista ispirata da Carmine Casarella, ma nel tempo sta riuscendo e forse è già riuscita a sperperare quel tesoretto elettorale per una serie di motivi quali, l’immobilismo, l’incompetenza, la saccenteria di qualcuno, le divisioni interne, il desiderio di primeggiare e nel contempo niente è stato fatto per la cittadinanza, per la socialità, per la viabilità, per l’ambiente; questo periodo, inoltre, sarà ricordato come il più arido per quanto riguarda l’attività culturale e per la mancanza di iniziative tese alla promozione e allo sviluppo del territorio. Tutti sapevano a Vallata che a Natale del 2011 ci sarebbe stato il turn over nella Giunta Comunale e sicuramente per questo motivo il Sindaco era ed è in difficoltà altrimenti non avrebbe, per primo, anticipato alla stampa la notizia che ha messo in fibrillazione i suoi attuali collaboratori e comunque tutto il gruppo di maggioranza. Certo è una cosa antipatica dover lasciare il ruolo in Giunta per chi è attualmente in carica anche per questioni di immagine e di potere e sicuramente molte sono le aspettative di chi deve subentrare e i patti sono patti e vanno mantenuti e come dicevano i latini…. “pacta sunt servanda”. Il sindaco ovviamente deve decidere ed ha comunque il potere di revoca e di nomina dei componenti della Giunta anche perché chi meglio di lui sa cosa fu deciso “in camera caritatis” rispetto ai tempi ed alle modalità del cambio. Il cerino è nelle sue mani anche perché a Vallata come in quasi tutti i piccoli paesi non esistono strutture di partito che possano fare da filtro in situazioni simili e quindi non ci sono regole organizzative da rispettare e quindi tutti si ritengono, egoisticamente, utili ed indispensabili. Nelle more della risoluzione di questo nodo gordiano il paese è sempre più in declino e l’indice di gradimento di questa amministrazione, nella sua interezza, (la minoranza brilla per la sua non azione) è comunque in continuo ribasso”.