Crisi Sidigas, chiesto incontro in Prefettura. Uil e Uiltec: “Prima di tutto la tutela dei 150 lavoratori”

Crisi Sidigas, chiesto incontro in Prefettura. Uil e Uiltec: “Prima di tutto la tutela dei 150 lavoratori”

17 luglio 2019

“La vicenda Sidigas deve in ogni caso guardare prioritariamente alla continuità occupazionale e produttiva, che in nessun caso possono subire nocumento dalla incresciosa vicenda che ha coinvolto il Gruppo ‘De Cesare'”, è così che apre la nota congiunta della UIL e della UILTEC a firma di Luigi Simeone e Ciro Taccone.

I segretari, nel comunicato stampa, annunciano anche di aver chiesto in tal senso “un incontro al Prefetto e stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della crisi che coinvolge un’intera comunità, ma principalmente i circa 150 lavoratori impegnati a vario titolo nelle attività con diverse mansioni e differenti contratti merceologici. La strategia di investimento e le passioni sono legittime e soggettive fin quando non mettono in discussione il lavoro e i diritti di cittadini e operatori, a cui vanno garantiti i livelli di servizio e di produzione tali da non penalizzarne il normale ciclo produttivo ed economico”.

“La condizione contributiva e retributiva dei lavoratori delle aziende non sembra registrare carenze o mancanze – sottolineano i due – e questa già sarebbe di per sé una nota positiva ed anche inconsueta in crisi aziendali che pur si registrano sul territorio. Ma appare evidente che l’incertezza degli assetti societari, se non definiti nel merito anche delle diverse ipotesi di scenario, potrebbe mettere in pericolo anche questi aspetti della produzione finora non intaccati dalle difficoltà rilevate ed al vaglio degli organi competenti, per la serietà e l’equilibrio dei lavoratori che hanno continuato a prestare la loro opera anche nelle difficoltà e nelle preoccupazioni  cui sono esposti”.

Simeone e Taccone sottolineano che “alla luce anche delle ultime decisioni sul ridimensionamento del sequestro, bisogna dare garanzie sui diritti di utenti e lavoratori, che non potranno essere toccati dal legittimo e dovuto piano di concordato che la società si appresta a definire, non potendo essere lasciati soli ed esposti a strumentalizzazioni e tentativi di raggiri di mercato che pur si stanno registrando in queste ore. A tal fine – conclude la nota – unitamente a CGIL e CISL alla luce anche delle ultime evoluzioni ed in attesa dell’incontro in Prefettura, richiederemo un incontro alla Sidigas per avere le giuste e legittime garanzie, da cui partire per poi eventualmente interessarsi delle altre “attività” in cui che il gruppo è impegnato”.