Crisi libica, la Campania si prepara ad accogliere 6mila profughi

23 marzo 2011

Napoli – I 50mila profughi in arrivo, secondo le stime del Viminale, “… sono probabili richiedenti asilo eritrei, somali, sudanesi che ora sono in Libia e che è facile prevedere tenteranno la strada dell’arrivo in Italia”. Lo ha riferito a Radio24 il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano. Sarebbe poi di mille profughi per ogni milione di abitanti il criterio di ‘distribuzione’ proposto dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ai rappresentanti delle Regioni che ieri hanno partecipato alla riunione convocata per prepararsi ad accogliere la massiccia ondata di migranti proveniente dai paesi del Nord Africa.

Per la Campania, il calcolo porta a considerare una disponibilità prevista di circa 6mila posti anche se le previsioni più realistiche parlano di arrivi per meno della metà.
Dunque si terrà conto nella distribuzione dei migranti del criterio del numero di abitanti per regione, nel senso che le regioni più popolose (ad eccezione dell’Abruzzo e di quelle già soggette a un forte flusso migratorio) accoglieranno un maggior numero di persone, ma ci saranno dei correttivi: da qui un ruolo considerevole alla Campania, dove i libici saranno accolti con l’aiuto della Caritas. I costi dell’accoglienza saranno a carico della Protezione civile. Si valutano le prime ipotesi concrete come luoghi: ex caserme, siti militari, edifici scolastici abbandonati e ospedali di piccoli comuni chiusi.

LE STRUTTURE – Il delegato campano della Caritas, don Vincenzo Federico, spiega che, tuttavia, soltanto con le strutture religiose non si riuscirà mai a soddisfare una richiesta così massiccia di ospitalità. “Attualmente – afferma – possiamo contare su 90 posti disponibili nella diocesi di Teggiano-Policastro; una decina in quella di Salerno; 50 a Napoli; 20 ad Aversa; 10 a Caserta. Insomma, arriviamo a 200 posti. Non di più. Del resto, la Campania è già una regione di approdo per migliaia di migranti. Qui insiste una comunità di immigrati di circa 210mila persone. E i centri di accoglienza come il Fernandes di Castelvolturno o la Tenda di Abramo di Caserta già sono occupati, con oltre un centinaio di immigrati”.
Anche la Croce rossa italiana è pronta a fare la sua parte con i suoi circa 5mila volontari campani. “C’è già un elenco di siti possibili per accogliere gli immigrati – ha commentato il governatore della Campania, Stefano Caldoro – Dal ministro è arrivata una proposto molto equilibrata, legata all’appello arrivato dal Capo dello Stato di promuovere un lavoro coordinato. La richiesta è già arrivata a tutti i prefetti, i quali hanno avviato una valutazione tecnico-operativa sui vari siti prendendo in considerazione alcuni parametri: la grandezza delle regioni, i siti già disponibili e situazioni particolarmente impegnative su questo fronte come si trovano a vivere la Puglia e la Sicilia. C’è stata la disponibilità di tutti a collaborare – ha proseguito Caldoro – e dal prossimo incontro entreremo nel merito delle questioni”.
Infine, in Basilicata, il presidente Vito De Filippo ha offerto la disponibilità dell’ex caserma Lucania a Potenza, in grado di accogliere fino a 400 rifugiati.