Crisi del nocciolo: Pionati presenta una interrogazione a Zaia

18 aprile 2009

Avellino – L’onorevole Francesco Pionati, segretario nazionale dell’AdC – accogliendo le sollecitazioni della Coldiretti del Vallo Lauro Baianese e dell’ex assessore provinciale all’Agricoltura Vincenzo Alaia, già impegnatosi durante il suo mandato per l’istituzione di un Osservatorio sul nocciolo – ha deciso di muovere un’interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, sulla crisi del prodotto in Campania. Tale intervento – come l’onorevole Pionati ha già specificato in un incontro preliminare avuto con il ministro – è volto a salvaguardare il comparto della corilicoltura che, a causa dell’imponente ingresso in Italia di nocciole turche e di altri paesi, subisce sempre più cali di produzione e vendita: in particolare poi, nella provincia di Avellino, la produzione annuale è stata penalizzata anche da una cospicua caduta di pioggia, dall’attacco alle piante di insetti parassitari e da un crollo vertiginoso dei prezzi, che ha provocato una grave crisi del settore.
L’onorevole Pionati ha sottolineato la necessità di intervenire per rafforzare una politica di concertazione tra il Ministero delle Politiche Agricole e gli Assessorati regionali e provinciali per la tutela e la valorizzazione del nocciolo: tale capacità di raccordo tra istituzioni ed enti si rende necessaria perché occorre un disciplinare più rigoroso, che vigili sugli indici di tollerabilità per le aflatossine e – soprattutto – che valuti la possibilità di introdurre norme e controlli più restrittivi anche sull’ingresso in Italia di nocciole a basso costo provenienti da paesi extraeuropei, per scongiurare – così – i danni provocati da una concorrenza sleale sul mercato. Interessante anche la proposta di intensificare studi e ricerche di filiera, che possano favorire l’interesse di giovani ricercatori a promuovere una produzione di eccellenza quale quella del nocciolo, che è una delle più importanti per l’economia irpina.