Crisi al Comune, la Margherita media. Sdi, Verdi e Pdci attaccano

15 dicembre 2005

Crisi al Comune, la Margherita invita alla calma. O meglio. A ragionare “senza isterismi e accuse reciproche”. Lo fa attraverso le parole del segretario cittadino, Pino Rosato che, prima della riservatissima riunione di partito, precisa: “Teniamo fede alle posizioni assunte. Tutti gli alleati sono importanti per la coalizione e tutti gli alleati devono rispettare la coalizione”. Un messaggio chiaro e diretto che esplicita la risolutezza del partito di via Tagliamento a mantenere vivo il confronto. Quello civile. Una linea condivisa dagli altri partiti che non mancano di bacchettare, direttamente e non, i protagonisti dello ‘strappo’. Critici, ottimisti, pungenti. Verdi, Sdi e Pdci commentano la crisi che sta investendo palazzo di città. Un malessere che, dopo le dichiarazioni del segretario cittadino dei Ds, Gerardo Adiglietti, sembra tutt’altro che sopito. Si rimescolano le carte: partiti disorientati che nell’intento di ritrovare il sentiero giusto, sembrano aver di nuovo smarrito la bussola. Questione di ore, tuonano da Piazza del Popolo. In un modo o nell’altro la questione sarà chiusa. Ne è sicuro il vicesindaco, in quota Sdi, Antonio Spina che alle affermazioni della Quercia risponde: “Adiglietti ha espresso la posizione, rispettabilissima, dei Ds, ma la situazione è in mano al sindaco che credo la stia gestendo con grande responsabilità ed equilibrio. Sono sicuro che, ancora una volta, riuscirà a togliere le castagne dal fuoco”. Duro, invece, il Segretario dei Verdi, Gianluca Festa: “Non è più ammissibile che i partiti decidano di aprire una crisi, o presunta tale, ogni due mesi, né consentire loro di fare di ogni argomento un capro espiatorio. È necessario stabilire un confronto tra i gruppi e definire una volta per tutte la questione. Sembrava che ci fossimo riusciti qualche mese fa, invece…”. “Minacce di rotture quantomai inopportune” è il commento del massimo esponente cittadino del Pdci, Generoso Bruno sorpreso di fronte ad una posizione ‘inversa’ rispetto alla sintesi del tavolo dell’8 dicembre scorso. “In quell’occasione – ha spiegato – abbiamo concordato, in un clima di estrema serenità, una linea anti-rottura. Ma se oggi continuiamo a registrare ‘frizioni dell’ultimora’ è necessario convocare il tavolo dei segretari immediatamente”.

(di Marianna Morante)


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