Crac Alvi – Summit al Comune in attesa della sentenza per l’Al.pa.

16 marzo 2010

Avellino – Arriverà domani a Palazzo di Città la vertenza dei circa 100 dipendenti Alvi della provincia di Avellino. Per la verità il summit è stato convocato per motivazioni meramente burocratiche (proroga licenze) ma l’incontro sarà anche occasione per fare il punto sulla difficile situazione dei supermercati irpini dell’Alvi (4 ad Avellino e 1 a Cervinara).
Al tavolo convocato per le ore 12 dal primo cittadino di Avellino, Pino Galasso, e dall’assessore alle attività produttive Modestino Verrengia, sono state invitate tutte le sigle sindacali.

La vicenda del crac Alvi sembra assumere contorni sempre più negativi giorno dopo giorno. Una settimana fa, il Tribunale fallimentare di Salerno aveva infatti dichiarato il fallimento della Superalvi S.p.a., che gestiva fino allo scorso anno i punti vendita del gruppo in provincia di Salerno, e della Abellinum Market S.r.l. che operava nell’avellinese.

Una ulteriore istanza di fallimento pende in capo all’Al.pa. Srl (l’udienza è fissata per domani 17 marzo), la società che ha rilevato da Superalvi una ventina di punti vendita ritenuti più strategici, compresi quelli irpini.
Gli ultimi due fallimenti toccano da vicino poche decine di lavoratori (27 della Superalvi e una quarantina dell’Abellinum Market) ma quello che pende in capo all’Al.pa. interessa, secondo stime sindacali, circa 700 dipendenti. Se domani il tribunale dovesse dichiarare fallita – così come sembra – anche l’Al.pa., questi lavoratori andrebbero a sommarsi a quelli (104 della Fisciano Logistica, 30 della D.O. Distribuzione Organizzativa, 30 della Sogedat, 30 della GDO) per i quali è stato avviato il percorso per accedere alla cassa integrazione ed agli altri venti ex Superalvi ed ex Iperalvi, messi in ferie ‘sine die’ e da 5 mesi senza stipendio.

I due ultimi fallimenti colpiscono quelli che un tempo rappresentavano i rami operativi del gruppo rispettivamente nel salernitano e nel resto d’Italia per Superalvi, nell’avellinese per Abellinum Market, prima che si avviasse una massiccia campagna di dismissione che ha visto ridurre i punti vendita della sola Superalvi da 120 a poco più di una ventina, poi ‘girati’ all’Al.pa.