Covid-19, Ordini di Medici e Avvocati in prima linea contro chi lucra sull’emergenza

Covid-19, Ordini di Medici e Avvocati in prima linea contro chi lucra sull’emergenza

1 aprile 2020

L’Ordine degli Avvocati di Avellino e l’Ordine dei Medici di Avellino sono in prima linea accanto a medici e personale sanitario in questa dura battaglia contro il virus vigilando sul comportamento di avvocati, di società e di medici che “fomentano” i cittadini a intraprendere azioni legali contro il personale medico e le Strutture sanitarie promettendo di fornire gratuitamente assistenza legale per eventuali danni da malasanità legati al COVD 19 è quanto dichiarano l’Avv. Maria Rita Martucci, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati, ed il Dott. Elia De Simone, Vice Presidente dell’Ordine dei Medici.

Già da tempo l’impegno dei due ordini professionali è stato improntato in tal senso avendo sottoscritto in data 12 dicembre 2018 un protocollo d’intesa contenente, tra l’altro, l’onere di porre in atto, attraverso gli strumenti giudiziari, sia civili che penali, ogni azione volta a perseguire coloro che, a qualsiasi titolo e al solo scopo di lucro, sollecitano i cittadini ad intraprendere azioni giudiziare nei confronti dei medici o strutture sanitarie dichiarando di fornire agli stessi assistenza legale o medico legale a titolo gratuito.

Oggi più che mai gli Ordini faranno quanto possibile per fronteggiare tali comportamenti riservandosi di intervenire tempestivamente laddove venissero a conoscenza che propri iscritti assumano tali incarichi ai soli fini speculativi perseguendo condotte ritenute violazioni della deontologia professionale.

La precisazione appare doverosa in questo momento recependo le sollecitazioni della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), che, tramite il presidente Filippo Anelli, ha segnalato al Consiglio Nazionale Forense il diffondersi di comunicazioni pubblicitarie, da parte di studi di avvocati, che invitano i cittadini a intentare cause nei confronti dei medici, offrendo consulenze legali gratuite o altri possibili incentivi.

Anche l’Organismo Congressuale Forense è intervenuto con comunicazione del 30 marzo 2020 inoltrata ai presidenti dei COA e al Consiglio Nazionale Forense censurando i “comportamenti rapaci ed inaccettabili, posti in palese e grave violazione delle elementari regole deontologiche, con cui pochi “avvocati” scorretti agiscono in modo da indurre gli utenti meno avveduti, così procurando un incalcolabile danno di immagine e credibilità all’intera Avvocatura italiana che invece è impegnata in modo serio e responsabile a garantire la reale ed adeguata tutela die diritti, in un momento tanto delicato per la nostra Nazione.

Gli Avvocati e ai Medici sono indignati ed offesi per la gravità delle conseguenze dei comportamenti di pochi che sviliscono la funzione sociale di queste due importanti categorie professionali.