Corruzione, il dirigente dell’Ispettorato del Lavoro respinge tutte le accuse: “Nessuna agevolazione agli imprenditori”

Corruzione, il dirigente dell’Ispettorato del Lavoro respinge tutte le accuse: “Nessuna agevolazione agli imprenditori”

12 novembre 2018

Oltre tre ore di interrogatorio, durante il quale Renato Pingue, capo dell’Ispettorato interregionale del Lavoro di Napoli, ha respinto ogni accusa di corruzione. Si è chiuso così l’interrogatorio di garanzia dell’uomo, arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver agevolato, in cambio dell’assunzione del figlio, un imprenditore della provincia.

Gli avvocati, al termine dell’interrogatorio, hanno chiesto la revoca o la sostituzione degli arresti domiciliari con una misura più lieve. Ora sarà il Gip a decidere in merito.

Pingue ha precisato al Gip che nei confronti dell’azienda irpina è stato eseguito e rispettato tutto il protocollo, come confermato anche dalle diffide ispettive e le sanzioni elevate nel corso delle verifiche.

Gli avvocati Ettore Freda e Giuseppe Fusco hanno chiarito l’aspetto tecnico delle contestazioni e respinto ogni eventuale illecito in capo al suo assistito quando era direttore della direzione territoriale di Avellino.

Parte dell’interrogatorio si è concentrato anche sulle comunicazioni agli operai contestate dai sostituti procuratori e dal capo della Procura di Avellino, Rosario Cantelmo. Secondo l’accusa i lavoratori avrebbero firmato delle conciliazioni senza essere stati messi al corrente di informazioni fondamentali.

Non solo. Sarebbero anche stati minacciati e fatti oggetto di pressioni di varia natura. Un fronte di indagine, quest’ultimo, che potrebbe coinvolgere anche altri imprenditori.

Anche in questo caso il dirigente ha respinto con forza tutte le accuse.