Cooperazione sociale: “Attendiamo spiegazioni sui Piani di zona”

4 novembre 2013

L’Unci e la Confcooperative della provincia di Avellino prendono atto con favore della attenzione manifestata – tramite dichiarazioni di stampa – dal presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro, rispetto alla vertenza delle imprese sociali, in particolare per quel che riguarda la volontà di svincolare il settore dei servizi alle persone dai limiti imposti dal Patto di stabilità. Una richiesta, quest’ultima, più volte avanzata dalle realtà del Terzo settore. Si prende atto anche di quanto sostenuto dal governatore della Campania in merito all’erogazione dei finanziamenti ai Piani di zona, che sarebbero stati coperti fino alla penultima tranche del 2012. Tutto ciò, però, non muta la situazione attuale: le cooperative sociali, infatti, avanzano ancora da parte della pubblica amministrazione pagamenti, per servizi già svolti, dal mese di ottobre 2011. Le pendenze ammontano a due anni di attività, così come abbiamo sostenuto durante la conferenza stampa tenuta, la scorsa settimana, al centro sociale “Samantha Della Porta” . Una situazione insostenibile per la sopravvivenza delle imprese e dei lavoratori, oltre che per la continuità del servizio, che non possiamo che definire grave e vergognosa. Non ci sfugge, però, che se i Consorzi sociali del territorio irpino hanno ricevuto quantomeno i fondi relativi ad un’altra annualità (quella del 2012), a questo punto debbono fornire una seria spiegazione sulle ragioni del mancato pagamento della stessa alle cooperative e provvedere immediatamente all’emissione dei mandati. In attesa di ulteriori approfondimenti, abbiamo ritenuto di dover rinviare di una settimana l’incontro con i rappresentanti istituzionali irpini, previsto per oggi pomeriggio.


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