Conza della Campania – Parco Archeologico: riparte la campagna scavi

2 luglio 2005

Conza della Campania – Un patrimonio culturale inestimabile. Un’area ricca di storia, tradizione e prestigio. Nel 1980 gli scavi condotti a Conza della Campania hanno portato alla luce reperti e strutture di grossa importanza, tanto che si progettò di farne un grosso Parco Archeologico. Dopo la sospensione dei lavori di qualche anno e l’abbandono delle tante scoperte, finalmente da qualche giorno è ripartita l’opera di recupero del materiale storico, sommerso attualmente, da erbacce. “La riqualificazione del Parco Archeologico – asserisce il sindaco Vito Farese – rappresenta il punto cardine della mia amministrazione. Dopo anni di degrado e di oblio, la ripresa degli scavi, renderà l’antico nucleo, originario della nostra cittadina, ancora più interessante. In tal senso è stato ideato un percorso turistico alternativo, che non intralcerà i lavori degli archeologi e degli esperti. Ma una grossa novità riguarda anche il personale del Parco. Sono stati approvate le domande dei 10 volontari del Servizio Civile che avranno la funzione di guida all’interno degli itinerari proposti”. Prestigiose le scoperte riportate alla luce fino ad oggi. Al di sotto della piazzetta antistante la cattedrale di Santa Maria Assunta, gli scavi hanno portato alla luce una parte del foro della vecchia città romana, a due livelli pavimentali: il più antico è in stile ‘spina di pesce’ davanti al quale è un canale di scolo per le acque piovane in grossi blocchi calcarei. Altre strutture sono venute alla luce nel resto della città, sotto le fondamenta degli edifici crollati con il sisma. Proliferano le domus romane con ambienti pavimentati a mosaico e gallerie sotterranee in parte ancora visibili. Intanto cresce l’attesa per l’inaugurazione delle manifestazioni estive. Nutrito il programma che oltre ad eventi culturali, gastronomici e religiosi, vedrà il concerto di Eduardo Bennato il prossimo 20 agosto. La grande musica sinfonica sarà invece la protagonista delle calde serate di quest’estate 2005 al Parco Archeologico.(Marianna Marrazzo)