Convocato il primo consiglio dell’era Ciampi: rebus Giunta e presidenza

Convocato il primo consiglio dell’era Ciampi: rebus Giunta e presidenza

23 luglio 2018

Marco Imbimbo – Il primo agosto, alle ore 17, partirà ufficialmente l’era Ciampi. Il consiglio comunale, infatti, si riunirà per la prima volta. Una seduta in cui verranno completate le operazioni preliminari all’avvio ufficiale della nuova amministrazione.

I primi due punti all’ordine del giorno sono la convalida del sindaco e del consiglio comunale, subito dopo seguirà la nomina del Presidente dell’assise cittadina. E proprio questo rappresenta il primo scoglio.

La coalizione di centrosinistra, a cui il sindaco Ciampi aveva affidato l’onore e l’onere di indicare un nome, molto probabilmente rispedirà la palla al mittente. La squadra di Nello Pizza, infatti, si è subito spaccata su chi dovrà essere il candidato. Il tentativo di trovare la condivisione su un nome è fallito già al primo e unico incontro della coalizione, circa 3 settimane fa. Gianluca Festa è intenzionato a confermare la candidatura di Ugo Maggio, mentre il resto della coalizione preferisce tirarsi indietro dalla contesa, fatta eccezione per Stefano La Verde e Ettore Iacovacci che sembrano intenzionati a presentare la propria candidatura.

L’area dei Popolari ha ribadito che non parteciperà ad alcuna contesa, invitando Ciampi ad individuare un nome condiviso. Stessa linea dovrebbe assumere il Pd, insieme agli altri gruppi (ad eccezione di “Davvero”), a meno ché nel corso dell’incontro di coalizione previsto per domani non venga raggiunta un’intesa. L’unica via percorribile, come già anticipato da Irpinianews è quella di virare sulla figura di Nello Pizza quale presidente del Consiglio e provare a ricompattare i sette gruppi consiliari, ma l’impresa appare difficile e quasi sicuramente si deciderà di non partecipare al duello. Il centrosinistra dovrebbe quindi non proporre alcun nome.

Proseguendo con l’ordine del giorno del primo consiglio comunale, dopo la nomina di presidente del consiglio e del suo vice, si passerà al giuramento del sindaco e alla nomina della sua squadra di governo, altro ostacolo da superare.  Fatte ferme le nomine di Gianluca Forgione al “Bilancio”, Ferdinando Picariello nel ruolo di vice sindaco e delegato al “Contenzioso” e Fiorina Capozzi quale super-consulente alle Partecipate, il primo cittadino e i 5 Stelle lavorano al completamento della Giunta, ma facendo attenzione a non rompere defintivamente quel sottile rapporto con i quasi “non più alleati” che rispondono ai nomi di Luca Cipriano, Sabino Morano e Dino Preziosi.

Su questo versante, però, sarebbe ormai definitivamente passata la linea di una parte del Movimento di non destinare alcuna casella della Giunta al cosiddetto fronte del cambiamento. La squadra di governo di Ciampi, quindi, sarà composta da conglieri, eletti e non, presenti nella sua lista, più qualche esterno che potrebbe rispondere al nome di Carmine De Angelis. L’attuale sindaco di Chiusano si occuperebbe dei fondi europei. I “Lavori pubblici” dovrebbero andare a Rita Sciscio, mentre Enzo Bacco avrebbe la “Trasparenza e legalità”, le “Attività Produttive” verrebbero affidate a Maura Sarno. Restano da indicare altri due nomi di donne perchè almeno quattro assessorati su nove vanno affidati al gentil sesso.

Tra l’altro, la composizione della Giunta, per una questione pratica, dovrebbe essere ultimata prima di redigere le linee programmatiche che verranno presentate il Aula il primo agosto. In modo tale che, da ogni settore, possano essere indicati con cognizione di causa i vari obiettivi da perseguire sulla scorta delle ricognizioni che effettueranno i rispettivi assessori. Le stesse linee programmatiche, poi, verranno comunicate all’Aula dal sindaco Ciampi. Anche su quest’argomento si registra un po’ di confusione perchè, nei fatti, non si tratta di un ordine del giorno che richiede la votazione dell’Aula, ma di una comunicazione da parte del sindaco su cui poi, eventualmente, si può aprire il dibattito tra i banchi del consiglio.

Il tutto, dunque, deve avvenire entro dieci giorni, prima insomma che si insedi il consiglio comunale. Una vera corsa contro il tempo per l’amministrazione Ciampi.