Convegno ad Avellino su particolare tipo di solitudine

5 giugno 2014

Un convegno per discutere di un particolare tipo solitudine, quella che prova sia chi ha il compito di avere cura degli altri, sia chi è curato. Uno stesso sentimento che investe, anche se in maniera diversa, il paziente e il medico: il primo, che avverte un senso di isolamento davanti alla sofferenza; l’altro, che non sempre riesce a mantenere un’adeguata distanza nei confronti del malato e si lascia coinvolgere emotivamente. L’incontro tra neurologi, psicologi, psichiatri, psicoanalisti ed esperti di comunicazione per parlare de “Il silenzio dell’anima. Dimensioni della solitudine nella cura” si terrà dopodomani, sabato 7 giugno, a partire dalle ore 9, presso l’aula magna dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino (Città ospedaliera, contrada Amoretta, primo piano, settore B). L’evento, organizzato da Alfonso Leo, dirigente medico dell’Unità operativa di Neurologia dell’Azienda “Moscati”, docente di Psicologia nel corso di laurea in Scienze Infermieristiche della Seconda Università di Napoli e docente dell’Istituto Freudiano di Roma, si aprirà con i saluti del Direttore Generale dell’Azienda “Moscati”, Giuseppe Rosato, del sindaco di Avellino, Paolo Foti, e del primo cittadino di Monteforte Irpino, Antonio de Stefano. Seguiranno poi gli autorevoli interventi di Maria Egidia Gabrieli, Dirigente dell’Ufficio Relazioni Esterne del “Moscati”, dell’infermiera volontaria Alessandra Relmi, dell’assistente religioso dell’Azienda “Moscati”, padre Krzysztof Kruk, del neurologo, psichiatra e psicanalista docente dell’Istituto Freudiano di Roma, Fulvio Sorce, della psicologa Laura Criscitiello e della giornalista de “Il Mattino” di Napoli Donatella Trotta. La giornata, dopo gli interventi programmati, si concluderà con una tavola rotonda, preceduta da un intermezzo musicale della Corale Polifonica di Monteforte Irpino.