Controllo elettronico per richiedenti asilo: Rete Soma boccia la proposta di Morano

Controllo elettronico per richiedenti asilo: Rete Soma boccia la proposta di Morano

5 luglio 2018

La nota della Rete Soma in merito alle posizioni espresse dal leader del Centrodestra cittadino Morano.

Apprendiamo oggi dalla stampa che secondo Sabino Morano, leader del centrodestra cittadino e parte del “fronte del cambiamento”, è necessario introdurre un controllo elettronico per i richiedenti asilo. Una schedatura basata sul pregiudizio secondo il quale è possibile additare ad un particolare gruppo etnico, o all’essere stranieri, un’innata volontà di delinquere. Questo senza interrogarsi sul fatto che la criminalità, nei nostri quartieri come altrove, è frutto non di una particolare predisposizione genetica ma della povertà, dell’emarginazione, dell’esclusione sociale, della mancanza di prospettive. Temi, questi, che meriterebbero ben altra attenzione e ben altri interventi.

Ricordiamo a Sabino Morano che i richiedenti asilo fuggono da Paesi in guerra, che i migranti che viaggiano in cerca della felicità sono simili a tanti avellinesi che fanno lo stesso, ogni anno sempre di più.

Ricordiamo a Sabino Morano che le convenzioni internazionali stabiliscono l’accoglienza e il rispetto dei richiedenti asilo mentre la Costituzione impone il pari trattamento per diritti e doveri a prescindere da differenze di genere, etnia, religione.

Se esiste un sistema accoglienza che non funziona è perchè ci sono ancora troppi CAS gestiti come imprese e pochi comuni che adottano il sistema SPRAR e l’accoglienza diffusa nella nostra provincia. Ci sono ancora troppe persone che speculano sui migranti senza fare corsi di lingua, percorsi di inclusione e integrazione, approfittandosi della loro situazione di marginalità.

Perchè per la città di Avellino non si comincia a proporre la trasformazione dei CAS in tanti sprar e nel rilancio dell’accoglienza diffusa? Perchè non si cominciano a denunciare “imprenditori” e criminalità per i guadagni costruiti sulle spalle dei migranti? Perchè non si richiedono maggiori controlli sanitari, fiscali e di controllo sulle iniziative che andrebbero svolte in tutti i centri di accoglienza?

Sabato alle 20:00, insieme ad altre realtà cittadine, ci vedremo con una #magliettarossa per il corso, davanti la chiesa del Rosario, per fermare questa emorragia di umanità in un Paese che vuole tornare a schedare e perseguire gruppi di persone sulla base di pregiudizi etnici e razziali.