Controllo di vicinato ad Ariano, firmato il protocollo in Prefettura

Controllo di vicinato ad Ariano, firmato il protocollo in Prefettura

24 aprile 2019

Sottoscritto in Prefettura ad Avellino il protocollo d’intesa “Controllo di Vicinato. Uno strumento importante di contrasto alla criminalità sul territorio, che da oggi vede anche la città di Ariano Irpino inserita in questo progetto di prevenzione. Un dispositivo, che si basa principalmente sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini. Presente all’incontro il prefetto di Avellino Maria Tirone, il sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta e il consigliere comunale Daniele Tiso, che sta seguendo personalmente, con particolare attenzione ed esperienza questa iniziativa, condivisa dal consiglio comunale lo scorso mese di febbraio.

“Un progetto molto importante per la nostra città, considerato il bisogno di dover assicurare la più ampia fruizione del diritto alla sicurezza a tutti i cittadini, che purtroppo ultimamente percepiscono un alto livello di insicurezza, dovuto al verificarsi di eventi legati alla criminalità diffusa e di illegalità, correlati da un disagio sociale. Da qui, la necessità di adottare nuove strategie, utilizzando efficaci strumenti di contrasto, fondati sul rafforzamento della collaborazione tra istituzioni, enti locali e società civile.”

Questo progetto di controllo di vicinato, nasce negli Stati Uniti tra gli anni 60 e 70 e arriva in Europa nel 1982. Sono più di 10 Milioni le famiglie che hanno aderito al progetto nei paesi in cui è stato implementato.
In Italia la diffusione della pratica del Controllo di vicinato comincia Ufficialmente nel 2009, Da non confondere con le Ronde Padane del decreto Maroni del 2009.

Occorre infatti istituire un percorso sinergico e virtuoso che è alla base del concetto di sicurezza partecipata, richiamata dal D.L. del 20/02/2017 n°14, convertito in Legge n°48 del 18/04/2017 e prima ancora nell’attuale formulazione dell’art 117 della Costituzione.

“Il protocollo è finalizzato ad attuare nell’ambito del sistema di sicurezza integrata e partecipata, una proficua collaborazione tra le forze di Polizia, amministrazioni comunali ed i cittadini, mettendo a fattor comune un elemento molto importante che è la conoscenza del territorio e le reciproche informazioni, in una prospettiva di accrescimento della partecipazione civica alla gestione collaborativa della sicurezza, con funzioni di deterrenza della criminalità comune, ed in particolar modo dei reati predatori. Collaborazione che può trovare operatività con la sottoscrizione di questi protocolli di intese che valorizzano l’impegno di soggetti pubblici e privati presenti sul territorio, ciascuno con le proprie competenze, evitando iniziative individuali pericolose per l’incolumità dei cittadini. In sintesi una sorta di accordo in cui la consapevolezza, responsabilità e razionalità devono essere principi fondamentali nel controllo del territorio grazie ad un meccanismo del quale anche il cittadino può finalmente far parte a pieno titolo come ingranaggio fondamentale per la fase preventiva e di segnalazione di avvenimenti criminogeni o criminali. Dove il programma è attivo, si è avuto un notevole miglioramento in relazione agli eventi di microcriminalità graffiti, scippi, truffe, furti, atti vandalici ed altro ancora”.

L’accordo prevede un preciso protocollo di iniziative ed interventi volti a velocizzare le comunicazioni e le segnalazioni, nonché ad incentivare e migliorare (attraverso la formazione) le prassi di osservazione del territorio mediante l’uso degli strumenti digitali.

“La collaborazione e la fiducia tra vicini sono fondamentali affinché si instauri un clima di sicurezza che sarà percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più vulnerabili, come anziani e bambini. Il senso di vicinanza tra residenti trasmetteranno un forte senso di appartenenza rafforzando i legami tra i membri della comunità. E’ un progetto che sul piano attuativo è impegnativo come lavoro, quindi si andrà a step. Ma i risultati di queste nuove risorse, associate ad una buona formazione, daranno sicuramente buoni risultati, garantendo più sicurezza, ma soprattutto un progetto che mira ad evitare improvvide iniziative, spesso contrarie alla legge che possono mettere a rischio la vita e l’incolumità dei cittadini.

Il primo step è quello della sottoscrizione di questo protocollo con la Prefettura che si impegnerà ad avviare il progetto tramite il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Verranno nominati e formati dei coordinatori da parte del Comune che faranno capo al responsabile del progetto individuato nella figura del Comandante della Polizia Municipale. Nelle zone dove sarà attivo il controllo di vicinato verranno istallati appostiti cartelli in cui verrà portato a conoscenza che l’area in questione è sottoposta a controllo di vicinato. Si può comunque in zone più critiche dove il controllo dei cittadini non sarà sufficiente installare degli impianti di videosorveglianza. Verranno incontrati i cittadini e formati sulle modalità e le indicazioni dettate dal disciplinare tecnico operativo per le attività di controllo di vicinato. La formazione è importante per fare in modo che il cittadino non si sostituisca alle forze di polizia ma diventi un buon osservatore, capace di segnalare qualora si configuri un reato o un azione sospetta, le informazioni in maniera corretta, precisa, attenta, in modo tale che anche gli operatori di polizia che interverranno potranno avere un quadro chiaro della situazione. Ciò consentirà di essere più celeri nelle operazioni ma soprattutto ben informati sulla gravita della situazione da dover affrontare.”

In sintesi un progetto importante e di grande attualità, alla luce degli ultimi e recenti episodi che purtroppo hanno messo in allarme la comunità arianese, generando confusione e apprensione, nonostante la costante presenza delle forze dell’ordine su un territorio tra i più estesi in Campania e non solo.