Contrada – Gastronomia in piazza: “Si ritorna alla grande”

25 luglio 2006

Contrada – Al Samantha della Porta si presenta Gastronomia in piazza, la kermesse di musica, enogastronomia e folklore in programma a Contrada dal 28 al 30 luglio. I nomi deputati alle presentazioni, Michele Langastro, presidente della Comunità Montana Serinese Solofrana, il presidente regionale dell’Unpli, Mario Pernotti, il sindaco di Contrada, Antonio Iannaccone, il presidente della Pro Loco ‘Vegliante’, Vincenzo Bruno, il consigliere nazionale dell’Anci, Alberico Iannaccone ed il rappresentante del comitato organizzatore, Michele Urciuolo. Un appuntamento non novello a Contrada che riprende dopo qualche anno di assenza “grazie all’impegno, tra gli altri, di sponsor, organizzatori, associazioni ed amministratori”, spiega il sindaco Iannaccone. Il quale, tenendoci ad invitare tutti alla degustazione della tre giorni irpina “che ritorna alla grande”, ricorda un altro importante appuntamento. Quello con lo scambio culturale che vedrà ospite dal 2 al 14 agosto una cittadina del New Jersey, Nutley. La quale a sua volta accoglierà una delegazione di Contrada ad ottobre in occasione del Columbus Day. Intanto, con Gastronomia in piazza, Contrada rilancia sul turismo enogastronomico. La manifestazione nasce infatti per unire le produzioni d’eccellenza e le ricette tipiche dell’Irpinia con la buona musica di tradizione popolare. Sul palco del comune di Contrada saliranno infine noti artisti del panorama musicale. I nomi: I Bottai di Macerata Campana, Carlo Faiello e Davide Van De Sfroos. (di a.m.)

Il programma

28 luglio I Bottai di Macerata Campana porteranno sul palco la tradizione della Campania contadina, quella autentica, che non finisce mai di stupire per i suoi suoni suggestivi, rivisitati attraverso la musica che nasce dalle botti, vera invenzione dei Bottai.

29 luglio Toccherà a Carlo Faiello, con i suoi ritmi, la sua energia e la danza che da sempre incantano il suo pubblico.

30 luglio Gran finale con Davide Van De Sfroos, definito da Michele Serra, sulle pagine de ‘La Repubblica’, “lo Spreengsteen del Lago di Como”, per le sue origini e per la sua musica che interpreta spesso in dialetto Tremezzino.