Continuità con l’esperienza Foti o cambiamento: la sfida è tra Pizza e Ciampi

Continuità con l’esperienza Foti o cambiamento: la sfida è tra Pizza e Ciampi

30 maggio 2018

Alla fine sarà Ciampi contro Pizza fino all’ultimo per le Amministrative di Avellino. Il candidato dell’asse Mancino-De Mita ha attratto di sè tutte le forze, anche antitetiche, del cosiddetto centrosinistra per riuscire a spuntarla al primo turno (possibilità che sembra tramontata), sfruttando anche la desistenza del centrodestra. Giorno dopo giorno viene sempre più alla luce, infatti, la “strategia al ribasso” che ha portato alla candidatura di Sabino Morano, sempre più abbandonato a se stesso e senza nessuna speranza di raggiungere il ballottaggio. Quindi da una parte Pizza che esprime tutte le contraddizioni dei vari capibastone, dall’altra Vincenzo Ciampi che, sulla scia del “cappotto” alle Politiche, parte favorito in un ballottaggio che sembra ormai scontato. Cipriano, Preziosi e Arace, dal canto loro, proveranno a piazzare qualche candidato in Consiglio.

In questa prima parte di campagna elettorale Nello Pizza ha svelato la sua assoluta marginalità nel contesto politico di quelle liste incollate con la saliva per reggere il peso di una coalizione così ampia e cercare di conservare l’ultimo fortino rimasto al vecchio sistema: dalle imposizioni di Poppa sugli scrutatori alla palese rottura nel Pd di Avellino finita addirittura in Tribunale; dalla sfuriata di Livio Petitto quando Piero De Luca e Assunta Tartaglione hanno messo il cappello sulla lista Pd al deflagrare della vicenda Aias che sta facendo emergere una certa “gestione” da parte del sistema che fa semplicemente rabbrividire. Non a caso il deputato Carlo Sibilia ha apostrofato il candidato sindaco definendolo nel “Paese delle Meraviglie”: tutti si sono resi conto che Pizza non conosce nemmeno i candidati.

Cresce, intanto, tra gli avellinesi la convinzione di affidarsi al voto disgiunto per “accontentare” la marea di candidati (amici, familiari, parenti) e nello stesso tempo votare il proprio candidato sindaco preferito senza subire le pressioni che, ad esempio, un rapporto di parentela esercita in un contesto complicato come quello del capoluogo irpino.

E’ fisiologico che in questo clima di sfida tra chi propone la continuità rispetto all’esperienza Foti (tutti i consiglieri artefici del disastro della scorsa Amministrazione sono nelle liste di Pizza) e e chi invece vuole cambiare le cose (Ciampi avrà a supporto, oltre ai 5 parlamentari irpini, anche Fico, Di Maio ed altri big del Movimento) l’esito del voto sarà dato da un ballottaggio tra l’asse benedetto da Mancino e De Mita ed il Movimento Cinquestelle.