Conti in rosso e stadio in vendita? Preziosi scherza: “All’asta anche Piazza Libertà e il Corso”

Conti in rosso e stadio in vendita? Preziosi scherza: “All’asta anche Piazza Libertà e il Corso”

28 febbraio 2019

Renato Spiniello – Conti in rosso e stadio “Partenio-Lombardi” in vendita? L’ex capo dell’opposizione Dino Preziosi ci scherza sù: “A questo punto mettiamo all’asta anche Piazza Libertà e Corso Vittorio Emanuele”. Il candidato apicale de La Svolta Inizia da Te alle ultime due tornate amministrative ha convocato stamane i cronisti cittadini al Circolo della Stampa per lanciare un messaggio preciso alla triade commissariale che all’indomani della sfiducia all’ex sindaco Vincenzo Ciampi sta traghettando Palazzo di Città a nuove consultazioni.

“Al Comune c’è una situazione paradossale – afferma l’ex manager di Air – tra la lotta all’evasione quasi inconsistente, la prescrizione delle somme dell’Imu, il servizio di riscossione tributi che sconta la mancanza di personale, l’affidamento allo studio Cuzzola di un piano di rientro come se gli uffici comunali non disponessero delle giuste professionalità e ora leggo quest’ultima notizia di una possibile messa in vendita dell’impianto di via Zoccolari. Un’idea ridicola sotto ogni aspetto”.

Preziosi si rivolge direttamente al Commissario Prefettizio Giuseppe Priolo e ai due sub-commissari Silvana D’Agostino e Francesco Ricciardi. “Sono mesi che stanno lavorando sui conti del Comune – tuona – ad oggi, però, non  ho capito la loro vera intenzione: puntano a far venire fuori la verità sulla situazione finanziaria dell’ente o vogliono passare la patata bollente a chi, dopo le Amministrative, sarà chiamato a guidare la città? Convochino una conferenza stampa e parlino chiaro”.

Sul piano di rientro redatto dal Dirigente al Settore Finanze Luigi Marotta, l’ex Consigliere Comunale è sicuro: “Così com’è non può trovare l’ok della Corte dei Conti” e sulla scelta tra default e pre-dissesto è ugualmente categorico: “Quest’ultima ipotesi continuerebbe a martoriare la città, in quanto è una follia spalmare i debiti su un percorso così ampio. La Corte dei Conti, inoltre, si è espressa chiaramente in senso opposto. Su questo punto sono molto preoccupato anche perché la triade commissariale, entro il 31 marzo, dovrà approvare il Previsionale ma non ha ancora approvato il Piano Pluriennale delle Opere Pubbliche che è propedeutico al Bilancio di Previsione e che andava redatto entro 60 giorni dal termine ultimo per il documento contabile”.

Infine un passaggio sull’imminente campagna elettorale: “Non sono il candidato sindaco del Centrodestra – chiosa Preziosi – sto costruendo un progetto civico, se non dovessi riuscirci potrei anche non candidarmi affatto”.