Conti comunali, i revisori completano la relazione. La palla passa al commissario

Conti comunali, i revisori completano la relazione. La palla passa al commissario

4 dicembre 2018

Marco Imbimbo – Un altro tassello si aggiunge alla vicenda dei conti comunali, quello più atteso ma che nei fatti rischia di disattendere proprio le attese. Il collegio dei revisori dei conti ha completato la propria relazione sullo stato delle finanze dell’ente e sul quel maggior disavanzo emerso dal Consuntivo 2017, redatto dal commissario prefettizio Mario Tommasino.

A differenza di quanto tutti si aspettavano, però, questa relazione non conterrebbe la risposta al quesito “dissesto sì, dissesto no“, bensì il lavoro dei revisori, almeno in questa fase, ha riguardato l’individuazione delle cause degli squilibri. In pratica la verifica condotta dal collegio dei revisori è andata a ritroso negli anni alla ricerca di cosa abbia portato, oggi, a quel disavanzo di circa 36 milioni di euro. Nella relazione che arriverà all’attenzione del commissario, Giuseppe Priolo, dunque non dovrebbe essere contenuta l’exit strategy, ovvero un’indicazione tra dissesto, come voleva la Giunta Ciampi, o piano di riequilibrio pluriennale (pre-dissesto) come suggerisce invece in dirigente alle Finanze, Gianluigi Marotta.

Questa decisione, infatti, sarebbe spettata al Consiglio Comunale, ma dopo il suo scioglimento toccherà al commissario, coadiuvato dal vice Prefetto vicario, Silvana D’Agostino, e dal vice commissario Mario Tommasino. Insomma, a differenza di quanto si diceva e quanto sosteneva la vecchia amministrazione, la relazione non dovrebbe servire a sciogliere i dubbi, non a caso lo stesso collegio dei revisori, di fronte alle sollecitazioni dell’ex sindaco Ciampi, a consegnare il prima possibile la relazione, aveva più volte ribadito che non c’era una tempistica precisa da rispettare in riferimento a un eventuale arrivo del dissesto in Consiglio Comunale, anche perchè, la relazione in questione, sarebbe servita successivamente all’eventuale approvazione del dissesto e quindi in fase di invio del tutto alla Corte dei Conti e solo per verificare le eventuali responsabilità di quanto accaduto. Posizione, questa, anticipata già dal capogruppo di “Mai più”, Luca Cipriano, in uno degli ultimi consigli comunali.

Il lavoro dei revisori dei conti, in questa fase, è dunque partito dalla proposta di dissesto varata dall’amministrazione Ciampi, ma solo per andare a verificare le cause che hanno portato al disavanzo di circa 36 milioni di euro, squilibrio acclarato sia dalla parte politica dell’ente, la Giunta, che da quella tecnica, il settore Finanze.

La palla, adesso, passa al commissario prefettizio che dovrà decidere come procedere tra il dissesto o il pre-dissesto. Successivamente il collegio dei revisori potrà prendere in considerazione la decisione ed esprimere un parere. Quel che è certo è che resta un’anomalia di fondo a Palazzo di Città, con questa differenza di posizioni tra il settore Finanze e la parte politica. Anomalia che viene acuita dal fatto che, di norma, un’eventuale dichiarazione di dissesto parte dall’ufficio finanziario mentre la Giunta  prende solo atto degli squilibri e del fatto non vi è possibilità di riequilibrare in altri modi, in pratica che non è possibile un piano pluriennale (pre-dissesto). Nel caso del Comune di Avellino, la procedura sembra aver seguito un percorso inverso, con la Giunta che ha proposto il dissesto finanziario, mentre il settore ha suggerito un piano di riequilibrio pluriennale.