Consiglio provinciale: crisi occupazionale e contratto d’area, motivi di fibrillazione per la seduta consiliare

by 11 marzo 2005

Seconda giornata di Consiglio Provinciale a Palazzo Caracciolo che ha chiuso la sessione convocata dal Presidente del Consiglio Erminio D’Addesa. I lavori sono ripresi con l’informativa del Presidente della Provincia, Alberta De Simone, sulla crisi occupazionale e sul Contratto d’Area della Provincia di Avellino. L’argomento, per la sua valenza e delicatezza, ha occupato gran parte dei lavori. Puntuale l’intervento della Presidente De Simone che ha consegnato un report nel quale vengono indicati dati e cifre sull’iter del Contratto. Si parte dal 20 giugno 1997, giorno in cui fu siglato il Protocollo di questo strumento di sviluppo tra la Provincia e le Parti Sociali e si arriva al 9 aprile 2004, giorno in cui fu inviata la proposta di rimodulazione delle risorse per il Contratto d’Area per le aree industriali della provincia. La De Simone ha anche riferito dello stato di avanzamento degli investimenti imprenditoriali al 31.12.2004 (gli investimenti produttivi in corso di realizzazione riguardano un totale di 22 aziende) e ha precisato che su oltre 540 posti di lavoro previsti ne sono stati realizzati 248 per uno stato di avanzamento che si attesta su una percentuale pari al 39%. Il report si chiude con la parte dedicata alla rimodulazione del Contratto stesso. Il Presidente della Provincia ha ricordato che il Contratto d’Area per le nostre aree industriali è nato da una legge nazionale che anche lei ha contribuito a scrivere e che si distingue per gli obiettivi dagli altri in quanto è finalizzato al completamento dello sviluppo industriale iniziato con l’art. 32 della legge 219/81. Piena condivisione e parole di apprezzamento dell’intero Consiglio Provinciale sull’impegno della Presidente De Simone attraverso il quale è stata realizzata la rimodulazione del bando e sta per essere sbloccata la parte regionale del Contratto d’Area. Sempre sulla questione occupazionale ed in merito alle vertenze in atto il Presidente De Simone ha incontrato nel primo pomeriggio una delegazione della GVS di Manocalzati. Circa una trentina i lavoratori ricevuti, all’incontro hanno preso parte il capogruppo dei DS della Provincia, Franco Mazza, ed alcuni rappresentanti sindacali. Il Presidente ha spiegato che la Provincia non ha competenze su un PIP comunale ma ha ribadito l’impegno dell’ Ente per ottenere il riconoscimento di calamità per il Comune di Manocalzati. L’onorevole De Simone ha anche espresso l’intenzione di incontrare, nei prossimi giorni, il Ministro Lunardi per verificare i tempi e sollecitare la richiesta di calamità già presentata dall’esecutivo per tutti i Comuni irpini danneggiati .
Alberta De Simone ha pure prospettato l’ipotesi di individuare un altro capannone nei distretti industriali provinciali dove riprendere momentaneamente l’attività della GVS ed evitare il trasferimento dei lavoratori nella sede di Bologna.
Domani alle nove il Presidente della Provincia incontrerà a Palazzo Caracciolo le lavoratrici dell’Amuco.


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