Consiglio comunale, approvato all’unanimità il piano di zona sociale

30 maggio 2005

Avellino – Consiglio comunale, passa l’accordo di programma del Piano di Zona Sociale A3. Si tratta, come spiegato dall’assessore alle Politiche Sociali, Giancarlo Giordano, di un provvedimento teso a rendere più veloce la comunicazione tra servizi e cittadini. Ma, soprattutto, un modo per creare una gestione unitaria di servizi: dunque, una organizzazione stabile per risposte unitarie; per monitorare in maniera costante i bisogni del territorio; trattare in maniera differente le questionei a seconda delle aree. “Rispettare – dice Giordano– quanto ci viene imposto dalla Regione: integrazione socio sanitaria (istituire ad esempio una farmacia sociale, immaginando di giungere ad uno sforzo socio sanitario tra mondo medico e Comune. Oppure un servizio per bambini autistici; uno sportello per audiolesi; assistenza domiciliare per malati terminali). Ancora, la creazione dell’Uvi, Unità di Valutazione Integrata”. Chiaramente, al servizio corrispondono costi: il Comune oggi partecipa alle spese del Piano di Zona A3, corrispondendo 0,70 centesimi per abitante; 5 euro invece per sostenere altri servizi. Insomma, un Piano di Zona che si avvicini alle esigenze degli utenti ma “nessuno si illuda che i fondi siano sufficienti a soddisfare le esigenze del territorio”. Intanto la sesta commissione consiliare Igiene, Ambiente e Sanità “ha inteso promuovere un progetto di distribuzione gratuita di campioni farmaceutici. A tal fine – si legge nel documento a firma di Celestino Basagni, Giovanni D’Ercole, Francesco Todisco, Salvatore Cucciniello, Nicola Battista, Carmine Montanile – ha promosso una serie di incontri istituzionali onde verificare la fattibilità organizzativa, economica e giuridica”. Si chiede, pertanto, all’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche Sociali, ai consiglieri regionali D’Ercole, Sibilia, Giusto, Sena e De Luca un parere tecnico-giuridico onde verificare la legittimità di tale progetto.