Confindustria “pressa” la Regione: “Servirebbe il modello Basilicata anche in Campania”

Confindustria “pressa” la Regione: “Servirebbe il modello Basilicata anche in Campania”

4 ottobre 2019

Alpi – Anche Giuseppe Bruno, presidente di Confindustria Avellino, invita sindaci e sindacati a “serrare le fila” per ottenere quanto richiesto dall’Asi, e non solo, nell’ambito del progetto delle Zone Economiche Speciali. Il discorso del leader degli imprenditori irpini prende le mosse anche da quanto è accaduto negli ultimi tempi sul fronte della criminalità. “Non bisogna abbassare la guardia, la sicurezza e la tranquillità sono, da sempre, gli asset principali della provincia di Avellino”. Anche Bruno invita, poi, i sindacati tutti a fare squadra. Si rivolge al funzionario regionale, la dottoressa Di Gennaro, venuta da Napoli in rappresentanza dell’assessore Marchiello. “Più che di incentivi, abbiamo bisogno di snellimento e sburocratizzazione. Quello che vorrei sapere, però, se le zone interne rappresentanto una risorsa o un peso per la Regione Campania? Noi qui vicino abbiamo la Basilicata, una regione che sta dando un’accelerata importante ai processi di sviluppo, a parte l’effetto Matera. E’ necessario, inoltre, allargare la Zes alla stazione Hirpinia della Valle Ufita e a Solofra. E servirebbe maggiore attenzione anche alla Valle Caudina”.

La “stoccata” finale è riservata ancora alla Regione Campania. “Gli imprenditori hanno bisogno di risposte celeri da parte delle istituzioni, invece passa sempre tantissimo tempo. E’ necessaria qualsiasi tipo di risposta, anche negativa. Mi viene in mente quanto abbiamo dovuto combattere per gli impianti di depurazione. In questo modo, rischiamo di perdere aziende come la Ema o la Denso”.