Comune, scoppia il caso politico. Santa Alleanza contro Ciampi: “Ora cambia tutto”

Comune, scoppia il caso politico. Santa Alleanza contro Ciampi: “Ora cambia tutto”

18 luglio 2018

Marco Imbimbo – La notizia è cominciata a circolare ieri, prontamente smentita dal sindaco Vincenzo Ciampi, ma nel frattempo il malumore tra i suoi alleati è aumentato. L’ipotesi che i 5 Stelle vogliano ricorrere al Tar per farsi assegnare il premio di maggioranza non ha fatto piacere a Luca Cipriano, Sabino Morano e Dino Preziosi. Dal canto suo, il primo cittadino, ha smentito che sia stato presentato un ricorso del genere, ribadendo che si tratta solo di «un’ipotesi al vaglio».

Una nota ufficiale, questa, definito da Cipriano come un «maldestro tentativo di mettere una pezza a colori». Preziosi si dice «molto preoccupato per il futuro». Mentre Morano annuncia «se il ricorso esiste, finisce ogni tipo di rapporto».

Il leader di “Mai più” chiede una presa di posizione ufficiale dal primo cittadino e, soprattutto, una presa di distanza da quella che sembra essere più la volontà dei candidati pentastellati rimasti fuori dall’Aula che una decisione del primo cittadino. «Ritengo che Ciampi sia una persona seria che non si presta a giochetti da Prima Repubblica. Se il ricorso non esiste lo smentisca in maniera ufficiale e smentisca anche le firme su bozze eventuali – tuona Cipriano».

Il tutto, secondo il leader di “Mai più” deve avvenire entro «la giornata di oggi e in maniera pubblica. Se il ricorso esiste, anche se non presentato, è un grave incidente politico che va a minare i rapporti con le forze politiche presenti in Aula». Per Cipriano, infatti, l’intera vicenda coinvolgerebbe, oltre agli alleati, anche gli altri gruppi consiliari. «Il tutto rischia di diventare una presa in giro. Prima Ciampi e i 5 Stelle chiedono ai consiglieri di condividere il programma in segno di responsabilità, poi invitano il centrosinistra a indicare il presidente del Consiglio, e ora si scopre che puntano ad azzerare la geografia del Consiglio».

La linea ufficiale di “Mai più”, dunque, è abbastanza chiara, se Ciampi non chiarisce la vicenda il prima possibile «i rapporti si interrompono e si valuta che strada intraprendere». Non è bastata, dunque, una nota ufficiale del primo cittadino a calmare le acque. «Quel comunicato è un maldestro tentativo di mettere una pezza a colori – ribadisce Cipriano – perché, a leggerlo con attenzione, conferma che il ricorso esiste ed è volontà del Movimento di presentarlo. Per questo pretendo chiarezza altrimenti da domani (oggi per chi legge, ndr) noi non ci siamo più. La politica è una cosa seria e la trasparenza e la parola data hanno un valore. Con questo gesto si corre il rischio di superare ogni limite».

Posizione, quella di Cipriano, non diversa da quella di Sabino Morano, leader del centrodestra. «Il sindaco mi ha chiamato per assicurarmi che non c’è nulla di vero, ma si rincorrono voci diverse. Se venissero confermate, allora significa che si sta gettando la maschera. Noi abbiamo chiesto di ridurre la Giunta a 5 assessori non remunerati e ribadito che non vogliamo alcun posto – ricorda Morano. Abbiamo dato massima disponibilità a collaborare su tutto senza chiedere nulla in cambio, se viene confermata l’ipotesi del ricorso, allora ci troviamo di fronte alla solita corsa all’accaparramento di postazioni».

Anche da parte di Morano, quindi, c’è la richiesta a chiarire ufficialmente cosa stia succedendo. «Se il ricorso esiste finisce qualsiasi tipo di rapporto, a prescindere dal fatto se venga accettato o meno. Perché a quel punto diventa chiaro che ci troviamo di fronte al solito problema di spartizione delle poltrone. Noi abbiamo fatto un accordo senza nulla a pretendere, solo con lo scopo di un cambiamento, invece mi sembra di assistere a ciò che hanno fatto quelli che hanno governato finora».

Dino Preziosi sottolinea come «Ciampi ha più volte detto in passato che non avrebbe mai presentato un ricorso. Evidentemente quello che dice prima non vale dopo. Precisiamo che lui è legittimato a presentare tutti i ricorsi che vuole, ma credo che sia inutile perché non può essere accolto, servirebbe solo a far capire che nel loro partito non c’è qualcuno che disciplina i rapporti con gli altri. Non a caso Ciampi ha detto che non lo avrebbe mai presentato, invece gli atri candidati dei 5 Stelle pretendono che si faccia. Insomma ognuno la vede a modo suo».

A differenza di Morano e Cipriano, Preziosi non ritiene che la vicenda possa incrinare i rapporti tra di loro «ma solo perché non ci sono mai stati rapporti – dichiara ironicamente. Ci siamo visti prima del ballottaggio, quando ho chiesto ai miei elettori di votare per lui, poi non ci siamo più incontrati, se non una volta e per caso». Preziosi, proprio sul ballottaggio, ribadisce come «non hanno vinto loro, ma una coalizione contro un sistema. Il rapporto è programmatico e non spartitorio, a questo punto poco interessa quello che si dice e se fanno ricorso. Da un punto di vista politico infastidisce che, se si assume un impegno, non venga mantenuto. A questo punto dico che sono molto preoccupato per il futuro».