Comune in deficit, dall’asilo nido alle strutture sportive: aumentano le tariffe

Comune in deficit, dall’asilo nido alle strutture sportive: aumentano le tariffe

22 marzo 2018

Marco Imbimbo – A piazza del Popolo fervono i preparativi per l’approvazione del nuovo bilancio di previsione, che dovrà avvenire entro fine mese. Nel frattempo si stanno preparando le tariffe per i vari servizi che offre il Comune, ma anche i canoni per le strutture sportive. E gli aumenti saranno un po’ ovunque.

La condizione di ente strutturalmente deficitario in cui è incappato il Comune lo scorso anno (la seconda volta, da quando è in carica l’amministrazione Foti) obbliga Palazzo di Città ad aumentare le tariffe per “i servizi pubblici a domanda individuale”, così come impone la legge.

A farne le spese saranno innanzitutto le famiglie che portano i propri bimbi all’asilo nido comunale. La retta, per il prossimo anno scolastico, è pronta a raddoppiare. In caso di ente strutturalmente deficitario, la legge, infatti, prevede che gli utenti concorrano per il 36% al pagamento dei “servizi pubblici a domanda individuale”. Lo scorso anno, la quota a carico degli utenti dell’asilo nido era pari al 17,9% del costo. In pratica, per l’anno 2018-2019 dovrà aumentare, ma senza superare la soglia di 350 euro mensili.

Nessun aumento, invece, per quanto riguarda il servizio scuolabus, ma solo perché l’ente ha deciso di mettere in vendita un pulmino per contenere i costi. Per quanto riguarda la mensa scolastica, invece, bisognerà attendere l’affidamento del servizio (tramite bando pubblico) per conoscere il costo di ogni singolo pasto.

La Giunta comunale, inoltre, si è vista costretta a rivedere anche le tariffe per l’utilizzo delle strutture sportive comunali, anche aumentandole sensibilmente per raggiungere la quota di copertura del 36%, mentre al momento è del 18,57%. Tradotto in soldoni, da settembre 2018, le squadre di calcio regolarmente iscritte ai campionati, pagheranno 39 euro per utilizzare il campo durante una gara (somma che sale a 55 euro in caso di utilizzo dell’illuminazione). Un allenamento costerà 20 euro all’ora (che sale a 35 euro per l’illuminazione). Tariffe più alte per le squadre non iscritte ad alcun campionato: 67 euro di base a partita, 80 euro in caso di illuminazione.

Le tendostrutture avranno un costo orario di 11 euro (allenamenti) e 20 euro (gare), mentre le società sportive non iscritte al Coni pagheranno 40 euro. Per le manifestazioni sportive si pagherà da un minino di 27 euro (se iscritte al Coni e evento benefico) fino a un massimo di 135 (se non iscritte al Coni e l’evento prevede un ingresso a pagamento).
Al pari per l’atletica leggera le tariffe vanno da 41 euro a 135 euro a seconda della categoria della società e dell’affiliazione o meno alla Fidal.

Ancora non si conoscono, invece, le nuove tariffe Tari, ma anche in questo caso l’aumento è stato confermato da piazza del Popolo.