Città, il caso assunzioni arriva sul tavolo del Ministero dell’Interno

Città, il caso assunzioni arriva sul tavolo del Ministero dell’Interno

17 gennaio 2018

Marco Imbimbo – Il prossimo 18 gennaio la vicenda verrà affrontata in Consiglio Comunale, ma prima se ne discuterà al Ministero dell’Interno. Oggi, infatti, il caso assunzioni verrà analizzato a Roma.

La vicenda riguarda una serie di assunzioni da parte del Comune di Avellino secondo la procedura della mobilità volontaria, in pratica non assunzioni tramite concorso ma lo spostamento di personale, già impiegato presso altri enti locali, verso Palazzo di Città. La procedura seguita dall’ente di Piazza del Popolo tuttavia, secondo l’avvocato Dino Preziosi, capogruppo di “La svolta”, non sarebbe stata lineare, al punto da chiedere la convocazione straordinaria per domani di un consiglio comunale in cui affrontare il tutto.

Questa mattina, invece, il Comune chiederà una verifica al Ministero dell’Interno, nello specifico al direttore generale della commissione enti locali Giancarlo Verdi. A Roma, in rappresentanza dell’ente, saranno presenti il segretario generale Riccardo Feola e la responsabile dell’ufficio personale Gaetana Rescigno.

Lo scopo dell’incontro è quello di sciogliere ogni dubbio sulla procedura seguita per la mobilità volontaria, in modo da arrivare in Aula, il giorno dopo, con una risposta – anche se informale – da parte del Ministero.

Da Piazza del Popolo si dicono tranquilli per la procedura seguita in quanto si tratta di mobilità volontaria e non di assunzioni secondo il metodo del concorso. La vicenda riguarda la nomina del vicecomandante della Municipale di un dirigente che però avrebbe già rinunciato all’incarico e l’amministrazione non sembra interessata a nominarne un altro al suo posto, e cinque nuovi vigili urbani provenienti da altri Comandi. Per questi ultimi, però, non sono ancora arrivati i nullaosta al nuovo incarico da parte dei Comuni dove sono attualmente impiegati.

Il summit di Roma, dunque, servirà a fornire una parola chiara su una querelle che sta tenendo banco in città da prima di Capodanno, quando sempre Preziosi la sollevò nel corso di un Consiglio Comunale.