Comune, arriva la relazione del Mef: criticità sui residui e sulle partecipate, a cominciare dal Teatro

Comune, arriva la relazione del Mef: criticità sui residui e sulle partecipate, a cominciare dal Teatro

8 giugno 2018

Marco Imbimbo – Gli ispettori del Ministero dell’Economia e della Finanza hanno concluso le loro indagini sui conti del Comune di Avellino. Un’attività iniziata lo scorso mese di ottobre dopo che erano state segnalate alcune anomalie tra i conti del Comune, ma anche una procedura di rito, visto un’inchiesta in corso della Magistratura sul Consuntivo 2013, ma anche la dichiarazione di ente strutturalmente deficitario in cui il Comune era incappato nel 2016 (poi rinnovata quest’anno).

La relazione è stata consegnata in questi giorni ed evidenzia una serie di anomalie e criticità, a cominciare dai residui attivi e passivi elencati nei bilanci comunali. Una parte di essi, infatti, secondo le attuali normative nazionali vigenti, andrebbero cancellati, in quanto non più esigibili, in modo da avere un quadro più preciso sull’aspetto finanziario dell’ente. Inoltre tra i residui attivi, ci sono i tanti non riscossi e che riguardano anche i canoni delle strutture comunali, come lo stadio.

Tra le criticità riscontrate, gli ispettori evidenziano anche il piano delle performance riguardante il personale dell’ente, ma anche su qualche assunzione che richiede qualche spiegazione dettagliata.

Il grande dossier consegnato in questi giorni al Comune e frutto di mesi di lavoro dei due commissari del Mef che, quotidianamente si sono recati a Piazza del Popolo per studiare i documenti contabili, pone l’accento anche sulle partecipate del Comune, dove verrebbero evidenziate delle anomalie sui conti, come nel caso di teatro e Acs. Argomenti, in realtà, già parzialmente conosciuti e su cui anche la Guardia di Finanza starebbe conducendo delle verifiche.

Questa relazione dei commissari del Mef verrà inviata anche alla Corte dei Conti, mentre il Comune sarà chiamato a rispondere sulle anomalie e criticità riscontrate.
La relazione contiene anche un report sui debiti fuori bilancio del Comune riconosciuti che ammonterebbero a circa 31 milioni di euro, a partire dal 2012, mentre quelli riguardanti l’amministrazione Foti (insediatasi nel 2013) sarebbero 26 milioni di euro.