Commercio e centro storico: 2,4 milioni di euro per il rilancio con “Creo e innovo”

Commercio e centro storico: 2,4 milioni di euro per il rilancio con “Creo e innovo”

21 settembre 2018

Marco Imbimbo – Puntare sull’innovazione e la creazione per rilanciare il centro storico attraverso il commercio. Tra potenziamento delle attività esistenti e nascita di nuove offerte. E’ questo l’obiettivo che si pone il Comune di Avellino, utilizzando i fondi europei e sfruttando i Pics con il progetto “Creo e innovo“. Sono 2,4 i milioni di euro che verranno destinati a questa iniziativa che, oggi, ha visto gettare le basi nel corso di un tavolo con le associazioni di categoria. Presenti per il Comune l’assessore ai “Fondi europei”, Carmine De Angelis, la responsabile di settore, Giuseppina Cerchia, e l’assessore alle “Attività produttive”, Maura Sarno.

“Pensiamo di utilizzare al meglio i fondi europei e in qualche modo anche intercettarli nel tempo, quindi non un semplice finanziamento mordi e fuggi, ma ideare investimenti diretti e indiretti sulla città – spiega De Angelis. Abbiamo pensato a questa misura in continuità con la vecchia amministrazione e con il lavoro che aveva avviato il mio predecessore, Arturo Iannaccone, ora andremo a creare finalmente un bando. Nei Pics avevamo una traccia d’idea ed era necessaria in qualche modo formalizzarla”.

Saranno due le aree di intervento e sulle quali potranno essere chiesti i finanziamenti per le proprie attività, sia quelle esistenti che quelle da voler avviare. “Innovo riguarda quelle già presenti – prosegue De Angelis – ma è inteso anche dal punto di vista delle startup per le innovazioni tecnologiche. Con “creo”, invece vado a realizzare nuove attività che non riguardano solo il commercio e quelle professionali, ma anche il terzo settore e quindi le attività  socio-assistenziali”.

Al momento, la dotazione economica che verrà destinata a questo progetto è di 2,4 milioni di euro, ma “se riusciamo a certificare la meglio la spesa, potrà essere incrementata e quindi verrà allargato il bacino di utenza di coloro che avranno il contributo – sottolinea De Angelis. Inoltre c’è una quota di finanziamento a fondo perduto pari al 65%, nettamente superiore ai bandi nazionali che è intorno al 35%”.

L’incontro di oggi è servito a gettare le basi su come dovrà essere realizzato il progetto perchè, da ora, parte il lavoro congiunto tra Comune e associazioni di categoria per redigere il bando a cui dovranno partecipare gli interessati. “Lo vogliamo preparare all’interno di una dinamica di condivisione con le associazioni di categoria – sottolinea De Angelis. Grazie a loro redigeremo un bando che ha la visione delle criticità, quindi vedremo se investire di più su innovo o creo. Oggi abbiamo una griglia fondamentale e un indirizzo di spesa, i dettagli saranno redatti insieme”.

Sui tempi necessari a rendere il progetto operativo, De Angelis sottolinea che saranno “quelli umani. Dobbiamo predisporre le variazioni necessarie anche perché i Pics non rientravano nel piano delle opere pubbliche triennali. Per quanto riguarda l’argomento in oggetto è necessario un bando non progettuale, ma di servizio. Credo che tra fine ottobre e inizio novembre avremo già una bozza di bando da pubblicare. Quindi poi scatteranno i necessari 60 giorni di tempo sul Burc regionale e sull’albo del Comune”.