Commemorazione Don Peppino Diana, Mercurio (Gd) invita a riflettere

18 marzo 2010

“La giornata di domani non sia solo un’occasione di festa per gli studenti ed i docenti”. Così Giuseppe Mercurio, segretario provinciale dei Giovani Democratici, si rivolge al mondo della scuola. “La giornata di commemorazione istituita dalla Regione Campania in ricordo di Don Peppino Diana, ucciso il 19 marzo 1994 nella sua Chiesa, deve significare per tutti un’importante occasione di riflessione sul fenomeno della criminalità organizzata che dilaga nella nostra regione e nella nostra provincia. Don Peppino Diana – continua Mercurio – sedici anni fa pagava con la vita l’amore per la sua terra e per la sua gente. Combatteva con l’arma delle parole il clan dei casalesi, oggetto in quei tempi di grosse faide interne per la leadership dell’organizzazione, che vedeva crescere sempre più la sua nuova vocazione imprenditoriale. Don Peppino Diana invitava i suoi concittadini a ribellarsi, a non farsi soggiogare dal crimine, ad essere uomini liberi. Commemorare il parroco anticamorra vuol significare fermarsi a riflettere su quanto determinati fenomeni siano diffusi sotto svariate forme nella nostra società, su quali debbano essere gli strumenti per combatterli e su quale sia il processo culturale attraverso il quale la nostra società cresca fino a divenire capace di essere forza debellante contro il cancro di questo territorio. La scuola sia protagonista in questo suo ruolo e si adoperi nella ricerca e nello stimolo di un confronto tra i ragazzi su quei temi che, molto più della storia e della geografia, aiutano a formare i cittadini di domani, semplici cittadini liberi – chiosa Mercurio – e non eroi dei nostri tempi come Don Peppino Diana”.