Comitato di Gestione Teatro Gesualdo, Giordano e Preziosi potrebbero avere ragione sulle nomine

Comitato di Gestione Teatro Gesualdo, Giordano e Preziosi potrebbero avere ragione sulle nomine

12 giugno 2017

I consiglieri di minoranza Giancarlo Giordano e Dino Preziosi potrebbero avere ragione in merito al mancato rispetto dell’iter procedurale che nelle scorse settimane ha portato il sindaco Paolo Foti alla nomina del Comitato di Gestione del Teatro Gesualdo, che nei prossimi mesi avrà il compito di svolgere funzioni di indirizzo e di controllo sulle attività ordinarie del Massimo Cittadino.

A paventarlo è il Segretario Generale del Comune di Avellino Riccardo Feola, a margine della Commissione Conferenza dei Capigruppo tenutasi questa mattina presso l’ente di Piazza del Popolo.

“Lo Statuto Comunale prevede che due componenti su tre del Comitato vengano indicati dal Consiglio Comunale – ha affermato Feola – In merito a ciò, nella deliberazione non sono stati esplicitati i termini e le modalità attraverso cui il Consiglio Comunale potesse esprimere i propri nomi, lasciando di fatto tale onere al Sindaco”.

“Al fine di coinvolgere tutto il Consiglio Comunale – ha spiegato Feola – il regolamento ha previsto lo strumento della conferenza dei Capigruppo. Non sono a conoscenza dell’effettuazione da parte del Sindaco di tale passaggio e non so con quali modalità sia stato svolto. Pertanto, al fine di assicurare la legittimità del conferimento degli incarichi, sarebbe necessario che tale step fosse stato posto in essere”.

Alla luce di tale parere, esplicitamente richiesto a più riprese da Giordano e Preziosi, il sindaco Foti avrebbe dunque espresso la volontà di valutare, nell’arco di 48 ore, la possibilità di revoca degli incarichi, attualmente affidati ad Antonio Caputo, Angelo Maietta e Rosalia Iandiorio.
Intanto, l’opposizione resta sul piede di guerra, e Giordano e Preziosi confermano la volontà di adire le vie legali attraverso l’intervento della magistratura, qualora l’Amministrazione non provveda alla revoca dell’atto e non interpelli il Consiglio Comunale per la scelta dei nomi.