Cisl: Stallo a Palazzo di Città tra Comune e Sindacato

28 luglio 2014

È stallo a Palazzo di città tra Comune e sindacato. “Sino ad oggi le scelte fatte dall’Amministrazione, oltre a non essere rispettose dei principi di economicità, efficienza ed efficacia, sono in totale contrasto alla “spending review” e vanno ad intaccare non solo i principi del diritto al lavoro dei dipendenti ma anche a far passare in secondo piano problematiche importanti come la riorganizzazione degli uffici e dei servizi, la riqualificazione del personale, la stipula del contratto decentrato, la definizione della macro e microstruttura, la rideterminazione della dotazioni organica, il precariato ed altro” – è quanto afferma il Segretario Provinciale Antonio Santacroce.
“Siamo in un ritardo mostruoso, sette mesi di rinvii ingiustificati ed ingiustificabili. Il senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori che, ogni giorno, anche in condizioni disagiate, garantiscono i servizi da erogare alla cittadinanza, non è sufficiente.. E’ controproducente procedere unilateralmente su argomenti che dovrebbero coinvolgere i delegati e i lavoratori direttamente interessati. La mancanza di sensibilità su temi che investono le professionalità dei lavoratori è chiara! Continuano a prevalere le solite logiche. Quali risultati può ottenere l’amministrazione perseguendo un simile atteggiamento. Definire la contrattazione decentrata è essenziale. Passaggio obbligato stabilito dai contratti nazionali. A questa trattativa compete la programmazione degli istituti che garantiscono i servizi alla cittadinanza. Siamo amareggiati e interdetti di fronte alla mancanza di considerazione che l’Amministrazione Comunale e i Dirigenti riservano alle problematiche che da tempo rappresentiamo.
Sulla quantificazione/costituzione del Fondo 2014 sono emerse una serie di criticità non ancora superate nonostante le reiterate richieste di chiarimenti sia formali che informali. Tale stato di cose non consente al momento di individuare le soluzioni di intervento più eque e corrette per recuperare, nel corrente Esercizio, le opportunità scemate in quello precedente. I dirigenti dei diversi Servizi non hanno ancora ricevuto direttive per procedere all’attività valutativa del personale per l’anno 2014 che rischia di svolgersi secondo metodologia e criteri non più attuali ed al limite della legittimità, comunque non orientate a premiare i migliori. E’ indispensabile e non più procrastinabile confrontarsi sulla programmazione per il risparmio di risorse da investire in servizi per i cittadini e per la produttività da erogare ai dipendenti così come previsto dall’art. 16 del D.L.vo 98 (Piano di razionalizzazione), sulla rideterminazione della dotazione organica che tenga conto dei percorsi che valorizzino le professionalità esistenti nell’Ente. Discutere della macro e micro struttura. Rivisitare le posizioni organizzative ed individuare le categorie B e C a cui attribuire indennità per particolari compiti. Definire i regolamenti interni. Conoscere i costi delle partecipate che per norma contribuiscono a definire le spese del personale ed i costi dei servizi esternalizzati.
Consentiamo a tutti, dipendenti, cittadini e fruitori dei servizi, di accedere alla macchina amministrativa in modo efficiente ed efficace. In questo momento di scarse risorse economiche, gli sprechi e le controversie non servono. Chiediamo, nell’ottica della tutela dei lavoratori e di un ottimale funzionamento della macchina amministrativa, che l’Amministrazione Comunale, in tempi stretti, attivi, come già detto, tutte le procedure di competenza uniformando in tal modo, una volta per tutte, il proprio comportamento al corretto svolgimento delle relazioni sindacali. E’ arrivato il momento dell’assunzione di responsabilità da parte dei Dirigenti e dell’Amministrazione e di un intervento politico forte per ripristinare le corrette relazioni, allo stato interrotte, e portare a conclusione le trattativa avviate” – conclude il segretario Antonio Santacroce della Cisl Fp Irpiniasannio-.